l'ex villaggio Le Rocce visto dall'alto

A pochi giorni dal voto che deciderà i nuovi sindaci di Taormina e di Messina, la Città Metropolitana di Messina ha disposto l’avvio di una procedura pubblica per acquisire manifestazioni di interesse per il Villaggio Le Rocce. Un atto di indirizzo è stato emesso, in tal senso, dal sindaco di Messina ed attuale responsabilità della Città Metropolitana, Renato Accorinti, che cosi prova a sbloccare la situazione per l’oasi taorminese che la ex Provincia aveva a suo tempo affidato alla Fondazione Fiumara d’Arte ma la cui gestione è stata poi stoppata dal Cga di Palermo, che ha deciso il ritorno dell’immobile all’ente di Palazzo dei Leoni. Per questo, mentre Le Rocce è rimasta nuovamente chiusa e senza una gestione, il Sindaco Metropolitano, con atto di indirizzo, ha deciso di dare mandato al Dirigente della IV Direzione “Servizi Tecnici Generali” al fine di avviare, nel più breve tempo possibile, la procedura per acquisire le manifestazioni di interesse alla valorizzazione del compendio immobiliare.

“Prendiamo atto della sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa – spiega Accorinti – con la quale è stato annullato l’affidamento in comodato diretto d’uso alla Fondazione Fiumara d’Arte, motivando la necessità di applicare alla fattispecie le regole dell’evidenza pubblica, si ritiene che l’interesse di questo Ente – la Città Metropolitana di Messina – sia quello di mantenere integro e di rendere fruibile il compendio immobiliare in oggetto, nel rispetto delle indicazioni della sentenza del Cga al fine di garantire l’osservanza del principio di concorrenzialità, nell’intento di valorizzare il proprio patrimonio immobiliare”.

“Si dà mandato adesso – continua Accorinti – di avviare nel più breve tempo possibile la procedura per acqusire le manifestazioni di interesse alla valorizzazione del bene Le Rocce”. Per l’oasi di proprietà della Città Metropolitana rimasta nel degrado e nell’abbandono dal 1972 sino al 2016, quando com’è noto ci fu la concessione in comodato d’uso alla Fondazione Fiumara d’Arte del mecenate Antonio Presti, il momento cruciale arriverà dopo il 10 giugno quando i nuovi sindaci di Taormina e Messina dovranno discutere quale indirizzo definitivo dare a Le Rocce e se portare avanti quando disposto ora da Accorinti.

Dopo la sentenza del Cga, che ha accolto il ricorso de La Pianeta Sport Management e ha disposto la restituzione dell’immobile all’ex Provincia, tutto sin qui è rimasto in stand by e Le Rocce rischiano di ripiombare nuovamente in quella stessa condizione di abbandono protrattosi per mezzo secolo. In particolare il Comune di Taormina vuole capire che tipologia di bando intende indire la Città Metropolitana, se l’iter riguarderà soltanto le fondazioni onlus e se potrà partecipare in qualche modo alla gara l’ente locale stesso. Resta infatti da sciogliere il nodo della partecipazione aperta ad enti privati o pubblici. Secondo gli uffici di Palazzo dei Leoni non si potrà prescindere dalla destinazione originaria del bene perché vi è un vincolo anche nel trasferimento che a suo tempo la Regione ha fatto alla ex Provincia e cioè turistico-ricettiva.

Bisognerà stabilire se lasciare il sito aperto ai residenti e ai turisti con una destinazione a carattere culturale, come vorrebbero i residenti e come auspica anche il Comune, mentre stando anche all’atto di indirizzo dato da Accorinti non dovrebbe tornare d’attualità la vecchia prospettiva della realizzazione di una struttura alberghiera come nel project financing che la ex Provincia aveva indetto e che poi venne bocciato in extremis dall’Urega. Da qui era scaturito il ricorso de La Pineta Sport Management, la società che avrebbe voluto realizzare il complesso alberghiero e che si era rivolta dapprima al Tar con esito negativo e poi ha avuto la meglio nella successiva istanza al Cga.

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