l'ex consigliere comunale Eugenio Raneri
l'ex consigliere comunale Eugenio Raneri

“E’ arrivato il momento di dire la verità sul lodo Impregilo, l’altra verità, quella che riassume l’effettivo stato dell cose su questa vicenda”. Lo afferma il consigliere comunale Eugenio Raneri, ex presidente del Consiglio comunale e già assessore ai tempi della Giunta Garipoli, dal quale riceviamo e pubblichiamo una nota sulla spinosa questione del contenzioso tra il Comune di Taormina e Impregilo, multinazionale milanese delle costruzioni.

Questo il documento di Eugenio Raneri:

“Il 28 marzo, presso il Centro Parrocchiale di Via Pirandello, si è svolto un incontro pubblico sul tema “La verità sul lodo Impregilo”; con l’intervento del Prof. Mario Bolognari. L’ascolto della registrazione lascia basiti quanti conoscono poco la complessa vicenda e la distorsione dei fatti ingenera dubbi”.

“Per descrivere o riportare i fatti per come sono andati ed in modo asettico è questione complessa ma vale la pena tentare. La ricostruzione o “verità” merita sicuramente precisazioni e chiarimenti sia come ricostruzione storica che per qualche contenuto da ricondurre ad attendibilità. Da incontri avuti dall’Amministrazione del tempo in sede regionale, il Comune di Taormina, con Del. di G. M. n. 273 del 13.3.1985 (Sindaco Garipoli), affidava l’incarico professionale per la redazione del progetto e direzione lavori agli Ingg. Antonino La Spada e Antonio Pivetta; (come spesso accade anche oggi la gran parte dei consiglieri di maggioranza e minoranza non vennero messi a conoscenza della tipologia di incarico di progettazione, tranne forse pochi intimi; il “Pacco”, comunque, un bel giorno arrivò). La progettazione prevedeva n. 5 zone parcheggio per autovetture (realizzate in sotterraneo) e denominate (P1 Parcheggio S. Pancrazio n. 400 posti auto; P2 Parcheggio Villa Comunale n. 360 posti auto; P3 Parcheggio S. Domenico n. 200 posti auto; P4 Parcheggio Excelsior n. 200 posti auto; P5 Parcheggio Madonna della Rocca (Circonvallazione Zona Cundari) n. 200 posti auto; P6 Porta Pasquale n. 200 posti auto, con il solo con accesso dalla superficie; per un totale complessivo di n. 1560 posti auto e n. 55 autobus); inoltre n. 2 gallerie con due assi di transito ed una galleria pedonale di servizio con trasporto in verticale nei parcheggi. (Opera che al tempo fu definita fantascientifica, avveniristica, irrealizzabile e scatenò un confronto aspro e serrato tra i rappresentanti politici del tempo, i rappresentanti delle attività alberghiere, commerciali e sindacali ed i professionisti locali)”.

“Il progetto esposto, tramite la Regione Sicilia, con Delibera CIPE del 12.5.1988 (GURI n. 144 del 21.6.1988) ottenne il finanziamento di £. 104.532.000.000. Il “Pacco” venne portato per l’esame in Consiglio Comunale, Del. C. C. n. 155 del 9.6.1988 (Sindaco Longo); approvato, in variante al PRG, con 16 voti favorevoli, tra cui Giardina PSI, n. 5 contrari: (Russotti, e Raneri E, del PSI, Spartà, Barbera del PCI e Briguglio del MSI; tra gli assenti: Bonaventura, Bolognari e altri); Con Del. n. 156 del 9.6.1988 (Sindaco Longo) venne dato incarico ai progettisti Ingg. La Spada e Pivetta per redigere una perizia di variante al progetto (voti favorevoli 17, astenuti: Raneri E., Russotti, Barbera, assenti: Bolognari ed altri 9)”.

“Con Del. C.C. n. 158 del 28.7.1988 (Sindaco Longo) si stabilì di procedere all’appalto del progetto di cui alla Del. CC. n. 155/1988, per un importo a base d’asta per lavori di £. 83.700.000.000, tramite gara di licitazione privata, con il sistema di cui all’art. 24 lettera B, della L. 8.8.1977 n. 584 e s.m.i., come modificato all’art:9 della L. n. 80/1987, e ai sensi dell’art. 17 della L. 67/1988 in base al quale il valore percentuale di cui al 2° comma viene fissato al 5%; con lo stesso Atto venne pure approvato il bando di gara di licitazione privata, le prescrizioni per l’Amministrazione e le clausole per la lettera d’invito; si autorizzava, inoltre, il Sindaco a procedere alla pubblicazione del bando (la delibera veniva esitata con 23 voti favorevoli, 3 astenuti (Bolognari, Barbera, Spartà), n. 1 contrario (Briguglio)”.

“Prof. Bolognari, Lei asserisce nell’incontro pubblico, di non saper niente di gara e commissione ma di condividere la tipologia di gara, (sembra di ricordare che al tempo era Assessore ai LL. PP., in questa precisa fase. (sproloquio o ricordo male?) Con Del. di C.C. n. 195 del 14.11.1988 (Sindaco Garipoli) veniva revocata la procedura di gara per l’aggiudicazione a licitazione privata di cui al progetto approvato con Del. CC. n. 155/1988 (favorevoli 14, astenuti 6: Longo, Coco, Trifiletti, Ardizzone, Ambrogetti, Briguglio, contrario: Spartà, assenti: Bolognari, Barbera ed altri 8)”.

“Con Del. di C.C. n. 195 del 14.11.1988 (Sindaco Garipoli) viene dato incarico ai progettisti Ingg. La Spada e Pivetta di adeguare il progetto alla soluzione che oggi conosciamo (favorevoli 14, astenuti 6: Longo, Coco, Trifiletti, Ardizzone, Ambrogetti, Briguglio, contrario: Spartà, assenti: Bolognari, Barbera ed altri 8). Con Del. di C.C. n. 247 del 14.12.1988 (Sindaco Garipoli) veniva approvato il progetto di adeguamento (soluzione attuale) la spesa complessiva era di £. 104.532.000.000, di cui £. 80.000.000.000 per lavorii a base d’asta e £. 24.532.000.000 per somme a disposizione dell’Amministrazione; si stabiliva altresì di: procedere all’appalto mediante gara a licitazione privata con il sistema previsto dall’art. 24 lettera B della Legge n. 584/1977 e s.m.i.; approvare lo schema di bando per come previsto dal bando tipo di cui al D. A. Regionale ai LL. PP., dichiarare il progetto di pubblica utilità, indifferibilità e di urgenza, approvare il progetto in variante al PRG, autorizzare il Sindaco a procedere alla pubblicazione del bando di gara ed ulteriori prescrizioni ricavabili dal deliberato (favorevoli 16, astenuti 6: Longo, Coco, Trifiletti, Ardizzone, Ambrogetti, Briguglio, contrari 2: Barbera e Spartà, assenti: Bolognari ed altri 5)”.

“Con Del. di C.C. n. 39 del 7.4.1989 (Sindaco Garipoli) venivano esaminate le osservazioni alla variante al PRG di cui al progetto di adeguamento, approvato con Del. CC. n. 247 del 14.12.1988; su 24 consiglieri presenti e votanti, voti favorevoli n. 16, contrari n. 8: Longo, Coco, Trifiletti, Ardizzone, Ambrogetti, Bolognari, Spartà, Barbera). Il Bando di Gara veniva pubblicato sulla GURS n. 54 del 31.12.1988 e sul Bollettino CEE n. 15 del 24.1.1989, per estratto sui quotidiani “La Gazzetta del Sud”, “Il Giornale di Sicilia” e La Stampa” in data 29.12.1988. Con Del. di G. M. n. 157 del 10.2.1989, veniva approvato l’elenco delle Ditte che avevano presentato richieste di invito e lo schema di “lettera invito” da inviare alle Imprese ammesse. La “lettera invito” a partecipare alla gara venne spedita, tramite Raccomandata A.R. il giorno 11.2.1989 prot. n. 1461 e la gara venne fissata per il giorno 28.2.1989”.

“Con provvedimento del Sindaco (Garipoli) del 13.1.1989, sentito il parere della G.M. nella seduta dell’11.1.1989, venne nominata una Commissione composta da esperti tecnici avente la funzione di esame tecnico delle offerte presentate, nelle persone:
1) Ing. Ugo Lupo, ispettore Tecnico Assessorato Regionale LL. PP.; 2) Ing. Tullio Martella, Ingegnere Capo Genio Civile di Enna; 3) Prof. Umberto di Cristina, Docente Universitario di Palermo, Componente del C.R.U.; 4) Prof. Vincenzo Ferro, Ordinario del Politecnico di Torino. Inoltre il Prof. Aldo Tigano, docente di Diritto Amministrativo Università di Messina, consulente del Comune. Quindi, prof. Bolognari, nella Commissione non c’erano politici (come asserisce Lei, ma come per legge la Commissione veniva presieduta dal Sindaco). Il Sindaco (Garipoli) “in considerazione che doveva assentarsi dalla sede” con provvedimento del 14.1.1989 nominava l’Assessore ai Lavori Pubblici Rag. Eugenio Raneri “a presiedere la gara di licitazione privata per l’aggiudicazione dei lavori e a insediare l’apposita Commissione nominata””.

“L’aggiudicazione avvenne con il verbale di aggiudicazione del 19 maggio 1989, ore 12,30 nell’aula consiliare, con l’assistenza del V. Segretario generale Dott. Santi Alligo; Sapuppo Angelo e Mannello Fortunato (testimoni) ed il Presidente delegato del Sindaco Rag. Eugenio Raneri. (pubblicazione Albo comunale 26.5.89/28.5.89 n. 1094). Tutto questo si svolse in appena sette mesi, per non perdere il finanziamento CIPE di 104 miliardi; inframmezzata da una crisi politico-amministrativa, con cambio di Sindaco e Giunta, (Longo – Garipoli); comunque si è riusciti a cogliere l’obiettivo e non perdere le risorse. Con Del. di C.C. n. 40 del 7.4.1989 (Sindaco Garipoli) veniva approvato lo schema di convenzione da stipularsi tra l’Agenzia dello sviluppo del Mezzogiorno, la Regione Sicilia ed il Comune di Taormina. La Convenzione fu firmata il 28 luglio 1989. Il contratto con il R.T.I. Cogefar ed altri, Rep. n. 545 fu stipulato il 28 dicembre 1989. I lavori sono stati assegnati al R.T.I. Cogefar ed altri con Atto rep. 8161 del 16.1.89 e successivo atto aggiuntivo n. 8932 del 16.1.1989″.

“Poteva non sapere il Prof. Bolognari” se come risulta da Delibera n. 39 del 7 aprile 1989 ricopriva la carica di Consigliere comunale e per come verbalizzato interveniva e votava sull’argomento. Le elezioni amministrative si sono svolte a maggio 1989. Da questo periodo il Prof. Bolognari non è più Consigliere comunale. Con Del. di C.C. n. 119 del 13.5.1991 (Sindaco Conti) veniva approvata: la I^ perizia di variante e suppletiva al progetto generale per opere di adeguamento ai voti C.R.U. n. 57 del 8.11.1989 e n. 193 del 13.6.1990 redatta dalla D.L. , lo schema di atto di sottomissione, venivano prorogati i termini di ultimazione lavori di 7 e si autorizzava l’utilizzo del ribasso d’asta per i maggiori oneri di spesa, su 22 presenti e votanti voti favorevoli 18, contrari 3 (Lo Turco, Lombardo, Blandano) astenuto 1 Briguglio, assenti 8. Con Del. di C.C. n. 120 del 13.5.1991 (Sindaco Conti) veniva approvata: la variante al PRG al progetto approvato con Delibera n. 119/1991 ed impartiva direttive alla Direzione Lavori, la votazione avviene in modo identico alla Delibera 119/1991, su 22 presenti e votanti voti favorevoli 18, contrari 3 (Lo Turco, Lombardo, Blandano) astenuto: 1 Briguglio, assenti 8″.

“Le elezioni amministrative del maggio 1989 hanno avuto come sindaco Achille Conti dal maggio 1989 ad ottobre 1993, da ottobre 1993 novembre 1993 sindaco Santo Briguglio; con le amministrative del 21 novembre 1993 subentra l’amministrazione con sindaco Mario Bolognari. Qui posso concludere la prima parte dellaltra verità sul Lodo Impregilo da attribuire alla Prima Repubblica. Resto in attesa di smentite”.

 

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