la prof. Fulvia Toscano

Il candidato sindaco Salvo Cilona punta sulla professoressa Fulvia Toscano per i progetti riguardanti la Cultura a Taormina. In caso di elezione di Cilona a primo cittadino alle elezioni del 10 giugno, sarà dunque il direttore artistico di Naxos Legge, da tanti anni ideatrice ed organizzatrice di molteplici eventi culturali di rilievo, ad occuparsi in prima persona della pianificazione delle iniziative riguardanti la cultura a Taormina.

La prof. Fulvia Toscano può vantare un curriculum di alto livello. Laureata alla Facoltà di lettere dell’Universita di Messina, grazie alla borsa di studio della Fondazione Bonino Pulejo, ha trascorso un anno presso la Scuola Normale superiore di Pisa per poi frequentare il biennio di dottorato in Filologia classica presso l’Università di Urbino e consegue un secondo dottorato in Filosofia della politica, presso il Dipartimento di scienze politiche dell’Università di Messina, discutendo la tesi sulla Ifigenia di Mircea Eliade.

Dal 1994 Fulvia Toscano è docente di materie letterarie e latino presso il Liceo Caminiti di Giardini Naxos. Dal 1999 si occupa della ideazione ed organizzazione di importanti eventi e festival, come Extramoenia e il Premio Teocle per la cultura classica; ed oggi Naxoslegge – Festival delle narrazioni e della lettura; L’ombra di Dioniso, festival delle riscritture del mito. Siciliabooktrailer, rassegna dedicata alla contaminazioni di linguaggi tra letteratura e cinema. Oltre all’attuale direzione artistica di Naxos Legge, in questi anni ha ricoperto anche il ruolo di presidente del Comitato scientifico di Nostos, Festival del viaggio e dei viaggiatori, dedicando il suo impegno anche al Fai (responsabile del Gruppo Fai di Giardini Naxos -Taormina), facendo parte inoltre del Comitato scientifico per la candidatura Unesco di Taormina, Naxos e Valle dell’Alcantara. È coordinatore, inoltre, di Green Italia per la provincia di Messina.

La prof. Toscano è attualmente presidente dell’Associazione “Respublicae” costituita da donne impegnate nelle professioni, nel sociale, nella cultura, nata sul solco della precedente “Donne con Nello Musumeci – Oltre il 5 Novembre” ed attiva su tutto il territorio siciliano. L’associazione “Respubblicae” alle Comunali del 10 giugno a Taormina ha scelto di sostenere la corsa alla sindacatura di Cilona.

“Se la Sicilia tutta è una degli esempi più significativi di stratificazione culturale del Mediterraneo e non solo – spiega la prof. Toscano -, Taormina costituisce un concentrato di tale pluralità e ricchezza, visibile e tangibile. Ed è con questo sguardo che la città deve essere vista e vissuta da viaggiatori, più che da turisti e, soprattutto, da cittadini. Il binomio cultura-turismo di cui tutti parlano e che, legittimamente, tutti additano come indispensabile per Taormina, oserei dire che è diventato ormai un pre-requisito per quanti decidano di misurarsi nella governance della città. Grandi eventi di respiro internazionale, potenziamento delle reti internazionali di qualità, ottimizzazione dell’ esistente, per una gestione più efficace dell’ offerta, in tempi spendibili etc…tutto questo è, forse non sempre facile, ma ovvio. Ciò che, invece, sembra essere più urgente è ridisegnare un percorso culturale che veda la città, intesa come i suoi cittadini, protagonista tutto l’ anno non di “eventi”, pur preziosi, ma di stabili riferimenti. Mi riferisco alla implementazione di occasioni culturali, che si fondano su un vivere i luoghi segnati della città, non come location, ma come i luoghi dell’ anima della città, nella sua storia, nelle cose che ancora e sempre ci racconta”.

“Quindi promuovere una formazione permanente alla Bellezza, a partire dalle scuole, aprire costantemente alla città i luoghi, rendendoli sempre fruibili e condivisi, grazie ad una virtuosa sinergia con.le associazioni. Pensare a far diventare Taormina patria del classico e del contemporaneo, ad esempio nel teatro, creando occasioni permanenti di sinergia con reti di drammaturgia contemporanea e fondazioni prestigiose come INDA di Siracusa. Il teatro è, con l’Agorà, l’anima di una città ed è su questo solco che la città potrebbe riappropriarsi di questa dimensione. Il patrimonio culturale non è un bene di scambio è l’elemento ove si sedimenta la memoria della comunità, se poi esso costituisce un valore aggiunto alla economia è bene ed è corretto, se però l’economia non è un fine ma uno strumento i cui benefici ricadano, poi, sempre sulla città. Fine primario è quello che il cittadino, prima del viaggiatore, si senta a casa. Fare esperienza della propria città per riconsegnarne l’immagine a chi la abita temporaneamente. Sono tanti i percorsi culturali impliciti nel tessuto connettivo della città, penso, tra tutti, al tema dei temi, il Viaggio, declinato anche nella forma del Grand Tour”.

“Quale città più di Taormina – continua la prof. Toscano – potrebbe al meglio incarnare il luogo reale e simbolico del viaggio, magari pensando ad un Museo importante sul Grand Tour, che diventi la casa comune dell’intera Sicilia, il luogo del confronto e della codificazione anche delle strategie operative del turismo. Va di certo rivalutato il percorso medioevale della città, sia a livello delle evidenze storico-monumentali, sia sul piano dell”immaginario, pensando, magari a realizzare simposi internazionali annuali, con residenze di studiosi e artisti e lo stesso dicasi per i percorsi connessi alle tradizioni popolari senza tralasciare il segmento fondamentale dell’arte contemporanea che dovrebbe avere a Taormina, anche con e nella Fondazione Mazzullo, il suo punto di riferimento. Tanti i percorsi proponibili ma tutti convergenti a ridisegnare l’identità plurale della città. Non entro in merito ai problemi connessi con la intercettazione delle risorse perché ritengo che sia a tutti, ormai, chiaro che questa è materia da affidare a specialisti, che dovrebbero essere figure quasi di sistema, in un sistema così complesso quale è Taormina, figure da cui non si può prescindere, per non cadere in una dannosa vertigine di tuttologia. Consentitemi di chiudere con un riferimento ad una mia idea forza che mette al centro della Storia, l’altra metà della Storia, le donne. Ecco una Taormina più attenta al mondo e alla voce delle donne, a cominciare da piccoli segnali, come la toponomastica che contribuisce a ridisegnare il perimetro pubblico e urbano, per un immaginario condiviso”.

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