i candidati a sindaco con i presidenti delle associazioni

Turismo, destagionalizzazione, il futuro del Palacongressi e del campo da golf, piano del commercio, tassa di soggiorno e servizi per i turisti: questi i principali argomenti affrontati ieri pomeriggio al centro del confronto pubblico tenutosi nell’aula consiliare di Palazzo dei Giurati tra i candidati sindaci delle elezioni di domenica prossima, ovvero Mario Bolognari, Salvo Cilona e Eddy Tronchet.

Il confronto è stato organizzato dall’Associazione Commercianti Taorminesi ACT e l’Associazione Albergatori di Taormina per mettere al centro del dibattito e delle politiche della prossima giunta comunale il rilancio e lo sviluppo economico di Taormina. All’evento erano presenti, oltre ai candidati anche il presidente e vicepresidente ACT Antonino Scandurra e Pietro D’Agostino e il presidente AAT Italo Mennella, e nell’aula consiliare c’erano diversi operatori economici e cittadini taorminesi che hanno voluto seguire il faccia a faccia. I tre contendenti alla fascia tricolore che sta per essere lasciata dall’attuale sindaco Eligio Giardina, hanno dato vita a due ore di confronto serrato sui vari temi in agenda.

“In questi anni recenti è stato fatto un importante lavoro di risanamento delle casse del Comune di Taormina – ha detto Cilona (Taormina Bellissima) – e adesso mi auguro si possa completare questo percorso intrapreso grazie al quale il Comune non è più ente strutturalmente deficitario e oggi c’è un piano di riequilibrio finanziario credibile e sostenibile al vaglio del Ministero dell’Interno e della Corte dei Conti. Punteremo ad un turismo medio-alto, certamente ritenendo prioritaria l’esigenza di rendere intanto più vivibile la città sia per i turisti che per i residenti. Proponiamo un’idea di Taormina che possa consentirle di essere annoverata tra le migliori “smart city”, Sarà fondamentale fare una programmazione degli eventi con un anno di anticipo ed occorre che la Regione faccia la sua parte e che condivida le scelte per il territorio insieme a noi”.

“Taormina ha bisogno di servizi di qualità, pulizia, maggiore ordine, una risoluzione concreta e mirata di problemi come il carico e scarico – ha detto Bolognari (La Nostra Taormina) -. Noi vogliamo proporre un piano per il turismo sostenibile, in termini sia di numeri e di posti letto che ancor prima di servizi ed in ambito socio-culturale. Allungare la stagione turistica si può e si deve. Il turismo non si è ridotto alla stagione estiva per scelta dei visitatori. Non è pensabile che vengano organizzati 48 spettacoli da giugno a settembre quando Taormina è già piena di turisti. Qual’è l’utilità per Taormina ad avere tutti questi eventi solo in estate anzichè puntare anche sui mesi della bassa stagione? Nel periodo invernale non è pensabile che i parcheggi rimangano vuoti, vanno rivisti e abbassati i prezzi, invogliando il turista a venire a Taormina”.

“Bisogna restituire Taormina ai cittadini – ha detto Tronchet (Movimento Cinque Stelle) – e far sì che, intanto, la Regione restituisca a Taormina tutti i milioni di euro non corrisposti sin qui per i proventi del Teatro Antico che nella quota del 30% spettano alla nostra città. Nel periodo invernale bisogna puntare sui musei, il turismo museale è una risorsa che può dare grande risposte e che può valorizzare l’immenso patrimonio artistico, archeologico e culturale di Taormina. Ribadiamo poi la necessità di rispettare e tutelare l’ambiente, vanno riqualificati i sentieri turistici e diverse aree rimaste sin qui nel degrado ed in abbandono, comprese le frazioni che meritano la stessa attenzione e dignità del centro storico”.

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