Il prof. Mario Bolognari torna sulle parole pronunciate nei giorni scorsi a Mazzeo nei confronti dei due candidati a sindaco Eddy Tronchet e Salvo Cilona (“hanno 63 anni a testa e ancora non hanno fatto niente”). In un comizio in contrada Chiusa spiega adesso il senso di quel suo intervento che ha acceso il dibatto politico e ha suscitato non poche polemiche.

“Chiarisco senza nessun problema – ha spiegato Bolognari nel corso del comizio di venerdì sera alla Chiusa -. La frase “non hanno scritto niente” è un modo di dire. Uno dei candidati ha detto ad uno dei nostri candidati “che film hai fatto” ma quello non ha dovuto produrre il dvd per dimostrare che aveva fatto un film. Sono espressioni, per dire che non si è fatto niente di indimenticabile. Ma non sul piano professionale e privato. Qui non siamo candidati ognuno con il proprio curriculum professionale, siamo candidati con il proprio curriculum politico”.

“Io volevo sottolineare che il Movimento Cinque Stelle invece di candidare un giovane totalmente inesperto che avrebbe potuto benissimo presentarsi come colui il quale che rappresentava il rinnovamento, ha fatto un’altra scelta. Liberissimi di farla, liberissimo io di criticarla”.

Poi Bolognari si è soffermato nuovamente su Tronchet: “E’ una persona che ha fatto politica, che è stata in Consiglio comunale eletta nelle liste di Forza Italia, è stato membro del CdA di Asm. Punto, fine, questa era l’osservazione. E, nonostante questo, nessuno se l’è ricordato. Nessuno si è ricordato di questo suo passato politico, perché evidentemente – l’espressione era questa – non ha scritto niente. Non ha lasciato niente di indimenticabile. E invece lui si è presentato in piazza Raggia con il suo libriccino che aveva scritto su Taormina che non c’entra niente. Se non ci capiamo neanche quando parliamo, allora meglio evitare e lasciare tutto così come sta”.

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