la scuola media Ugo Foscolo di Taormina

A distanza di cinque mesi dalle raffiche di vento che hanno danneggiato l’impianto fotovoltaico della scuola media Ugo Foscolo, il Comune di Taormina ha disposto finalmente con apposita determina il ripristino dei pannelli e dell’impianto di protezione contro le scariche atmosferiche del plesso scolastico di Via dietro Cappuccini. La notizia arriva “in zona Cesarini”, al traguardo della legislatura. La dirigenza scolastica e il Consiglio d’Istituto avevano sollecitato a più riprese che venissero effettuati i necessari lavori in oggetto.

Sono state, in tal senso, assegnate agli uffici del Responsabile dell’Area Territorio ed Ambiente le risorse finanziarie quantificate in 12 mila 600 euro per le opere da porre in essere. Si tratta di un provvedimento volto alla tutela dell’incolumità pubblica e all’autosufficienza energetica della scuola Foscolo.

Il Ministero dell’Istruzione e dell’Ambiente ha emanato un avviso per la presentazione dei piani d’intervento finalizzati “alla riqualificazione degli edifici scolastici in relazione all’efficienza energetica”, ed è in questa direzione che a suo tempo il Comune di Taormina, congiuntamente all’Istituto Comprensivo 1, ha partecipato a tale avviso in un contesto caratterizzato dalla necessità di ottimizzare la funzionalità dei locali scolastici anche mediante la realizzazione dell’impianto fotovoltaico. L’impianto installato nel tetto della scuola Foscolo era rimasto poi, in realtà, inutilizzato, con la scuola impossibilitata a fruire dei pannelli a causa dell’assenza del necessario atto comunale inerente l’allaccio.

Poi al danno si è aggiunta la beffa, quando lo scorso gennaio si è verificata un’eccezionale ondata di maltempo con fortissime raffiche di vento. A seguito di quella bufera di vento i pannelli vennero divelti e scaraventati a terra, in strada, anche con il grave pericolo che finissero in testa a qualcuno (eventualità che per fortuna non si è verificata). E dopo poche settimane si è anche ripetuto poi lo stesso fenomeno atmosferico, che ha determinato ulteriori danni ai pannelli fotovoltaici. Ed è stato allora anche danneggiato parzialmente l’impianto di protezione contro le raffiche atmosferiche.

Ora, cinque mesi dopo, si procederà alla ricollocazione dell’impianto, ed alla relativa attivazione al fine di garantire un adeguato livello di autosufficienza energetica, attraverso l’autoriproduzione di elettricità pulita, con il conseguente abbattimento dei costi delle bollette elettriche

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