E’ ormai un botta e risposta senza tregua fra Eddy Tronchet e Mario Bolognari. Tronchet stavolta replica pubblicamente nel corso di un comizio in piazza Raggia al duro attacco sferrato da Bolognari (La Nostra Taormina) domenica scorsa a Mazzeo nei confronti del candidato del M5S e verso Salvo Cilona (candidato di Taormina Bellissima), definiti “due competitori che a 63 anni non hanno ancora fatto niente”. 

“Ho avuto modo di ascoltare quanto detto in un comizio domenica scorsa e devo quindi rispondere alle affermazioni fatte da Mario Bolognari – replica Tronchet -. Ha detto delle cose un pò strane, ha parlato di edificazione e cementificazione, giustificando alcune delle sue azioni quando era sindaco di questa città, dal 1993 al 2002, ma in particolare ha denigrato gli altri due concorrenti alla sindacatura, dicendo in sostanza che non abbiamo mai scritto nulla e siamo praticamente delle nullità. Ha detto che se non si è fatto nulla sino a 63 anni come si può pensare di poter amministrare Taormina. Credo che non sia corretto da parte sua denigrare le persone, siano essi candidati a sindaco o semplici cittadini. Ogni persona ha un passato lavorativo e lo abbiamo anch’io e Salvo Cilona, quindi meritiamo piena dignità. Conosco bene Salvo Cilona per il lavoro che lui ha fatto e per l’imprenditore che lui è e per la serietà e l’onestà che lo ha contraddistinto”.

“Per quanto mi riguarda – aggiunge Tronchet – se Bolognari ha intenzione di continuare su questa via, non ho difficoltà. Lui parla di pubblicazioni e di pagine scritte, io ho scritto molto nella mia vita. Ho fatto e scritto ricerche di archeologia e di archeologia subacquea e anche di storia antica su Taormina. Quindi lo sfido. Ti sfido Mario Bolognari a far vedere quante pagine hai scritto tu sul territorio di Taormina e quante ne ho scritto io. Lui queste cose le sa bene, non è che non le sappia. Ma ogni tanto avrebbe bisogno di un pò più di memoria. Gli ricordo, ad esempio, del fascicolo scritto subito dopo aver scoperto l’antica zona portuale di Taormina e poi pubblicato nel 1991. Qualche anno dopo abbiamo deciso di estrarre una parte delle pubblicazioni e Bolognari allora sindaco fu gentile e lo ringraziammo. Lui sa bene il lavoro che è stato fatto da altre persone”.

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