“Avevo una paura, quella di ripresentarmi a 68 anni e dopo 20 anni che non faccio il sindaco. Temevo mi avrebbero detto “vecchio” e “minestra riscaldata”. Ma poi ho visto i manifesti e mi sono accorto che i miei competitori hanno 63 anni a testa e ancora non hanno fatto niente”. Così Mario Bolognari, candidato sindaco de La Nostra Taormina, ha lanciato un duro attacco nei confronti dei due rivali Eddy Tronchet (Movimento Cinque Stelle) e Salvo Cilona (Taormina Bellissima).

“Io almeno a 68 anni sono praticamente alla fine della carriera – ha detto Bolognari nel corso di un recente comizio a Mazzeo – ma loro non hanno fatto niente, ancora non hanno scritto una pagina. Non hanno fatto niente, non nel senso dell’essere autori perché magari uno dei due scrive poesie quando ritorna la sera a casa. Che cosa hanno fatto sino ad oggi? E’ grave, perché se uno a quell’età non ha ancora fatto niente, come si può pensare che all’improvviso diventino competenti”.

Poi un’altra stoccata a Tronchet: “Lo abbiamo visto che poi per giunta si pentono dicendo “ritiro quello che ho votato sino ad ora”, una cosa insomma deprimente, veramente deprimente”. “Noi siamo il cambiamento – ha aggiunto Bolognari -, quello vero e fatto con la ragione, senza salti nel buio. Non il finto cambiamento. Noi abbiamo l’obiettivo di costruire e formare un gruppo di giovani che tra cinque anni possa ereditare una situazione migliore di quella di oggi”.

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