Isolabella

Si sblocca in extremis la questione della necessaria realizzazione dei corridoi di lancio ad Isolabella. La problematica era stata sollevata nei giorni scorsi dallo storico rappresentante del comitato “La Voce del Mare”, Giovanni Aucello, che aveva evidenziato anche i pericoli legati al mancato posizionamento delle strutture nella baia.

Il Comune ha affidato, mediante il sistema della trattativa diretta, nelle scorse ore ad una ditta di Milazzo la “fornitura di attrezzatura per i corridoi di avvicinamento alla spiaggia”. Per le spese da sostenere sono stati impegnati 2 mila euro dal bilancio di Palazzo dei Giurati. I corridoi di lancio per far avvicinare le imbarcazioni all’arenile nella baia di Isolabella realizzati in passato gratuitamente da un “diving center” della zona sino a questo momento venivano posizionati ogni anno, in occasione della stagione turistica, su precisa disposizione del Comune di Taormina, mediante apposito schema di protocollo per la realizzazione, posa e manutenzione, per l’intera fase balneare.

Adesso la vicenda si è sbloccata proprio alle porte di giugno e, quindi, nell’imminenza della fase vera e propria della stagione turistica, anche se già da qualche settimana si possono notare i primi bagnanti in spiaggia di Isolabella e già diverse piccole imbarcazioni in zona. Si tratta, come aveva ricordato Aucello, di due percorsi obbligati di avvicinamento previsti tra l’altro su relative indicazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e della Capitaneria di Porto di Messina – Guardia Costiera. Con i corridoi di lancio si può garantire la fondamentale condizione di sicurezza per i bagnanti a fronte dell’atavico problema delle imbarcazioni a motore che arrivano a pochi passi dalla spiaggia e rappresentano un pericolo per chi sta facendo il bagno nelle acque della Riserva Naturale.

L’ordinanza che regola la balneazione ha previsto, a suo tempo, che nello specchio d’acqua antistante il territorio della riserva naturale orientata Isola Bella vengano individuate due zone marine denominate zona “A” e zona “B”, con divieto assoluto di navigazione a motore. La stessa ordinanza ha previsto, altresì, per la zona “A” una deroga ai predetti divieti, consentendo di raggiungere la riva e prendere il largo con unità a motore a velocità minima ed in navigazione esclusivamente, appunto, all’interno dei due corridoi di avvicinamento.

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