si accende il dibattito sul Prg di Taormina

Si va arroventando lo scontro politico nei giorni conclusivi della campagna elettorale per le Comunali del 10 giugno a Taormina e in queste ore è scontro soprattutto fra due dei tre candidati alla poltrona di primo cittadino. Scintille e alta tensione politica fra Mario Bolognari (La Nostra Taormina) e Eddy Tronchet (Movimento Cinque Stelle).

Al centro della contesa c’è il Prg approvato nel marzo 2004 dal Consiglio comunale ma di fatto poi mai entrato in vigore. Bolognari aveva concluso il suo secondo mandato di sindaco nel maggio 2002, e nel 2004 Tronchet era consigliere comunale dell’allora maggioranza Turiano.

“Secondo le solite affermazioni che non corrispondono in alcun modo a verità sarei io il responsabile della cementificazione ma non è così – ha detto Bolognari -. E’ una falsità e basta andare a vedere la vera storia del Prg approvato nel 2004 dal Consiglio comunale, quando non ero più sindaco della città. In oggetto alla conferma delle zone B e zone C C’è stato allora un emendamento gravissimo che ha stravolto cioè il principio di necessaria tutela delle zone già sature: 11 hanno votato a favore di questo emendamento e tra questi 11 consiglieri dell’allora maggioranza c’è un candidato sindaco di queste elezioni. E’ facile indovinare chi sia: è uno che adesso si riempie continuamente la bocca sostenendo che io sono il passato. E ci fu un secondo emendamento inerente l’aumento di cubatura per strutture ricettive fuori dal centro storico: anche questo è stato votato dallo stesso candidato sindaco, che si è poi pentito ed ha affermato la sua contrarietà. Uno che non sa nemmeno quello che vota vorrebbe ora fare il sindaco. Noi siamo persone perbene e stavolta bisogna dire basta a questi giochetti mortificanti”. “Sempre questo candidato – ha aggiunto Bolognari – sostiene che le altre due liste non sono il cambiamento e però attacca sempre me, dicendo che i due assessori da me indicati erano in Giunta con Giardina. Si è scordato di dire che quei due assessori vennero buttati fuori dopo neppure un anno. Noi siamo il cambiamento quello vero”.

“Ravviso continue inesattezze e parecchio nervosismo del candidato sindaco Bolognari in tutte quelle affermazioni contro di me – ha risposto Tronchet – . Semmai vorrei sapere per quale motivo quel Prg è stato tenuto per tanti anni nel cassetto dalla sua Amministrazione e da lui che ora mi attacca. Perché quel Prg non lo ha mai voluto far passare in Consiglio comunale? Tra l’altro in quel periodo antecedente all’Amministrazione Turiano erano stati anche incaricati i progettisti per il Prg. Pertanto vorrei sapere per quale motivo non è stato esitato il Piano regolatore nel decennio 1993-2002. Certamente non è colpa del sottoscritto. Va anzi detto che all’atto dell’esame del Prg nel 2004 mi sono accorto di alcune cose che non andavano bene e che suscitarono le mie perplessità, ritenendo si dovesse fare chiarezza su alcuni progetti del Prusst Valdemone e su qualche progetto inerente la zona tra Capo Taormina e Villagonia. Io quello stravolgimento del Prg non l’ho votato, quindi non c’è mai stato e non c’è alcun pentimento da parte del sottoscritto. Il resto sono sciocchezze. La mia onorabilità e il mio impegno da sempre leale per la città di Taormina non può essere messa in discussione. Il candidato dell’altra lista dica, quindi, la verità e non scarichi colpe inesistenti su di me e sulle altre Amministrazioni. E’ grottesco e incredibile addossare su di me responsabilità sulla cementificazione di Taormina”.

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