Taormina verso il voto del 10 giugno

Si preannuncia una contesa serrata, voto a voto, per l’elezione del nuovo sindaco di Taormina e della futura Amministrazione della città. Questo infatti è il clima che si respira in città a due settimane esatte dal voto ed è anche la convinzione dei tre candidati a sindaco. Mario Bolognari (La Nostra Taormina), Salvo Cilona (Taormina Bellissima), Eddy Tronchet (Movimento Cinque Stelle). Nulla si può escludere, tutto potrebbe accadere.

“I giorni più importanti saranno proprio questi, l’esito di queste elezioni è ancora tutto da decidere. Dovremo avvicinare gli elettori faccia a faccia, porta a porta, famiglia per famiglia”, ha detto Bolognari. “Certamente il momento determinante di questa campagna elettorale arriva adesso – ha detto Cilona – e lo vogliamo affrontare con grande impegno, su tutto il territorio e dialogando con ogni cittadino, con tutte le famiglie e con tutti gli operatori economici, l’associazionismo e le varie realtà che operano in città, per convincere gli elettori della bontà del nostro progetto politico-amministrativo”.

“Noi stiamo parlando con i cittadini per illustrare il nostro programma – ha detto Tronchet – e soprattutto per evidenziare che noi siamo l’unica novità di questa campagna elettorale, l’unica nuova proposta di governo mentre gli altri rappresentano la vecchia politica e gli artefici delle problematiche di cui soffre oggi Taormina”. Si va, come detto, verso un confronto mai come stavolta dall’esito estremamente incerto e forse dal divario risicato. Non a caso le Amministrative del 10 giugno sono state definite un “ballottaggio a tre”, una tornata di voto in cui la presenza di tre soli candidati a sindaco apre la sfida a qualsiasi scenario finale.

In molti ipotizzano che in virtù dell’avvenuto cambio di legge elettorale (addio alle coalizioni e via libera ad un candidato sindaco con una sola lista collegata) possa profilarsi a Taormina un testa a testa simile a quello delle elezioni del 2015 a Giardini, quando Nello Lo Turco prevalse su Agatino Bosco per soli 3 voti. Si tratterebbe, in questa eventualità, di un esito quanto mai arroventato come d’altronde avvenne allora proprio a Giardini, quando quei pochissimi voti furono oggetto di riconteggio e di una battaglia serrata.

Diversa appare la fisionomia delle tre liste in campo. Bolognari ha messo in campo una lista della quale fanno parte diversi candidati di Taormina centro, Cilona può contare a sua volta sul sostegno dei “big” della popolosa cittadina di Trappitello, mentre Tronchet rappresenta la vera “mina vagante” che punta a far saltare il banco con la variante imprevedibile anche del voto di protesta. La caccia al voto in questa occasione si avvia a diventare una ricerca quartiere per quartiere, perché i candidati alla sindacatura sono 3 e quelli per il Consiglio comunale 48, mentre 5 anni fa vi erano 6 candidati a sindaco e un esercito di 260 aspiranti consiglieri. Saranno circa 7 mila i voti utili che decreteranno il prossimo governo di Taormina ed il sindaco che erediterà la fascia tricolore dell’uscente Eligio Giardina. Alle Comunali del 2013 ha votato il 70% degli aventi diritto ma in quel caso si votava in due giorni (domenica e lunedi): stavolta si voterà soltanto domenica 10 giugno con le urne che si chiuderanno alle ore 23. A seguire lo spoglio per quella che già promette di essere la notte più lunga e più appassionante per la Città di Taormina.

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