Beppe Grillo ed Eddy Tronchet

I due principali sfidanti delle elezioni comunali del 10 giugno, Mario Bolognari e Salvo Cilona inseguono la quota dei quasi 3 mila voti che servirà per conquistare il futuro governo di Taormina. La contesa per il successo sembra a detta di molti un discorso a due tra l’antropologo e l’assessore e la soglia per la gloria è stata pubblicamente ipotizzata a 2 mila 880 voti da Bolognari nel corso di un comizio. Ma attenzione al terzo candidato sindaco e terzo incomodo, Eddy Tronchet, che alla guida del Movimento Cinque Stelle potrebbe intercettare importanti spazi in termini di voto disgiunto e voto di protesta.

Sarà con molta probabilità Tronchet, da alcuni suoi sostenitori ribattezzato “il grillino gentile”, il vero arbitro della partita elettorale del 10 giugno, perché nel ballottaggio a tre. Il candidato dei pentastellati punta legittimamente pure lui al successo sull’onda di quanto avvenne cinque anni fa a Messina e senza dimenticare il dato di rilievo ottenuto dal M5S a Taormina il 4 marzo scorso. Le Comunali fanno sempre storia a sé ma, comunque poi vada, il risultato di Tronchet può far saltare il banco e incidere in modo significativo sugli equilibri della geografia politica dei prossimi cinque anni in città.

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