Eddy Tronchet, candidato sindaco del M5S

Eddy Tronchet lancia un nuovo attacco alle liste “La Nostra Taormina” (candidato sindaco Mario Bolognari) e “Taormina Bellissima” (candidato sindaco Salvo Cilona). Il candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle ha inteso rivolgere un appello agli elettori di Taormina in vista delle Comunali del 10 giugno chiedendo “un voto per il cambiamento, anche attraverso il voto disgiunto”.

“Che dire delle altre due liste? Ormai la realtà è chiarissima e ben visibile ai cittadini – ha detto Tronchet -. Sono entrambe la stessa cosa. La lista di Salvo Cilona è continuità dell’Amministrazione Giardina, ma lo è in modo identico anche la lista di Mario Bolognari, dove sono candidati al Consiglio comunale 6 membri che erano nella lista di Giardina nel 2013, c’è l’ex vicesindaco e si sono schierati 7 consiglieri comunali uscenti che hanno fatto parte della coalizione di Giardina. I due assessori indicati da Bolognari sono persone rispettabilissime ma che erano in lista con Giardina e sono stati assessori della Giunta Giardina. Quindi non c’è alcun cambiamento ma una continuità politica e una visione totalmente diversa dalla nostra. Noi siamo l’unica alternativa alla vecchia politica e proponiamo una Taormina diversa, basata su turismo, sul bello e che punterà concretamente sulla riqualificazione del territorio”.

Poi l’affondo finale di Tronchet: “Le altre due liste rappresentano un inciucio, un miscuglio di persone che non hanno nessun programma che sia stato elaborato e studiato. Hanno solo ripreso pezzi di tematiche vecchie ma loro non hanno nessuna possibilità di raggiungere quegli obiettivi. Se dovesse vincere una lista che non sia la nostra, accadrebbe il caos e nient’altro. Noi e il sottoscritto si sono uniti attorno ad un programma, con la determinazione di raggiungere gli obiettivi e concretizzarli”.

“Noi interverremo in modo incisivo nella riqualificazione e valorizzazione del territorio, vale per la Villa comunale e per i sentieri e le frazioni e per tutti i vari ambiti che necessiteranno di lavori con una cura costante da gennaio a dicembre. E faremo una task force per intervenire presso la Regione per tornare in possesso di ciò che oggi è demaniale ma appartiene alla Città di Taormina. Il Teatro Greco è nostro, non è di Palermo e neppure di Roma. Abbiamo il dovere di gestirlo bene e renderlo fruibile ma anche di avere l’opportunità economica di renderlo un palcoscenico adatto per le varie forme di spettacolo”.

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