l'architetto Salvatore Tudisco

Il Comune di Taormina non paga il progettista a suo tempo incaricato per redigere il Prg e il professionista pignora gli affitti della casa municipale. A procedere per le vie legali, e ad aver già ottenuto apposito pronunciamento a lui favorevole da parte del Tribunale di Messina, è l’arch. Salvatore Tudisco. Quest’ultimo aveva lavorato in passato alla stesura del Piano Regolatore poi esitato dal Consiglio comunale nel marzo 2004 ma non ha ricevuto il compenso che gli è dovuto.

Con decreto ingiuntivo del gennaio 2017 il Tribunale di Messina, pertanto, ha condannato il Comune di Taormina al pagamento in favore dell’architetto Tudisco della somma di 143 mila 340 euro, oltre interessi moratori di legge, rivalutazione monetaria nonché spese di lite liquidate in 21 mila 387 euro e 507 euro per spese vive. Tale sentenza è stata quindi notificata al Comune nel febbraio 2017 e con successivo precetto del luglio 2017, a cui non ha dato seguito alla procedura esecutiva. Ma lo scorso 9 febbraio 2018 l’arch. Tudisco ha notificato un nuovo atto di precetto ed ha intimato al Comune il pagamento della somma complessiva di 355 mila 063 euro. In seguito, il 18 aprile, il creditore ha notificato pignoramento presso terzi, sottoponendo a pignoramento le somme presso la banca che svolge la funzione di tesoreria dell’ente locale, che ha reso dichiarazione negativa e pertanto la procedura non è stata iscritta a ruolo. Adesso, qualche giorno fa (l’11 maggio scorso), l’arch. Tudisco ha notificato un nuovo atto di pignoramento presso terzi, pignorando le somme dovute con riferimento ad alcuni locatari di immobili concessi in affitto dal Comune di Taormina.

Si tratta, in pratica, di affitti inerenti 8 attività economiche di Taormina che esercitano la loro attività in locazione, all’interno di edifici di proprietà del Comune. Affitti, nonché superiori contratti di locazione, e le somme depositate presso Poste Italiane Spa, “fino alla concorrenza di 532 mila 594 mila euro”. Il legale dell’arch. Tudisco ha citati tutti i terzi pignorati per l’udienza del 20 giugno 2018.

Il Comune ha attivato, a sua volta, la procedura per resistere in giudizio nella controversia e per proporre opposizione contro il pignoramento presso terzi promosso da Tudisco innanzi al Tribunale di Messina. L’ente locale, intanto, punta a far valere il deliberato di avvenuto ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario ancora in itinere, in base al quale “le procedure esecutive sono sospese sino alla conclusione di approvazione o diniego del piano”.

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