Polizia locale di Taormina

Il Corpo di Polizia locale di Taormina in piena emergenza alle porte della stagione turistica. Il recente pensionamento dell’ispettore Eugenio Longo e poi l’aggressione subita nei giorni scorsi dall’ispettore G.C., che lo costringerà quasi certamente all’indisponibilità sino almeno a fine giugno (su questa vicenda stanno, intanto, proseguendo le indagini), hanno portato ai minimi termini come probabilmente mai in precedenza i ranghi già da tempo ridotti dell’organico della Polizia locale. Adesso a disposizione del Comandante Agostino Pappalardo sono rimasti soltanto 7 agenti ed il vicecomandante Daniele Lo Presti: una situazione di chiara emergenza che preoccupa non poco in vista dell’estate, un problema che a questo punto la nuova Amministrazione che si insedierà a giugno dovrà subito affrontare e risolvere.

Intanto gli agenti della PL sono in stato di agitazione per una condizione di difficoltà che si acuisce e c’è anche l’ulteriore problematica da dirimere delle turnazioni e della reperibilità non versate dal Comune a partire dal 1 gennaio 2018. I vigili urbani hanno garantito gli stessi servizi anche se non sono stati corrisposti tali spettanze inerenti la reperibilità, tuttavia in assenza di risposte immediate dai vertici di Palazzo dei Giurati potrebbe presto materializzarsi qualche iniziativa di protesta da parte degli addetti ai lavori. Contattato sulla vicenda l’ispettore Nino Raneri, Rsu degli agenti di PL di Taormina, ha preferito rilasciare soltanto qualche breve dichiarazione ma, al contempo, non ha fatto mistero del disappunto suo e dei propri colleghi: “Per il momento preferiamo non dire nulla, attendiamo le necessarie risposte alle nostre legittime istanze. In assenza di queste risposte ci riserviamo di porre in atto le opportune e dovute azioni. La situazione di difficoltà è ben visibile a chiunque”.

“Alcuni turni di reperibilità – ha aggiunto Raneri – vengono effettuati da una sola unità, anche perché c’è da tenere conto ad esempio delle procedure da attuare nei casi inerenti i Tso, quando ci troviamo a dover accompagnare in due la persona necessitante di trattamento sanitario obbligatorio sino a Cetraro, Cosenza (Calabria) o a Corleone (Palermo)”. I prossimi mesi saranno, in sostanza, cruciali per il futuro del Corpo di Polizia Locale di Taormina, che sin qui ha atteso invano un potenziamento dell’organico mai arrivato e che al danno rischia adesso di vedersi aggiungere la beffa, perché con sole 8 unità rimaste a disposizione e con altri pensionamenti all’orizzonte da qui al 2019 e 2020, si comincia ad affacciare realmente all’orizzonte lo spettro del declassamento del Corpo.

© Riproduzione Riservata

Commenti