Salvo Cilona, assessore al Turismo di Taormina
Salvo Cilona, assessore al Turismo di Taormina

“La Regione Siciliana si è resa disponibile a finanziare le opere di ristrutturazione del Capalc di contrada Sant’Antonio”. L’annuncio ufficiale è arrivato nelle scorse ore sulla pagina social dell’aggregazione “Taormina Bellissima”, guidata dal candidato sindaco Salvo Cilona.

Il Capalc potrebbe, dunque, presto passare dalla vergogna del degrado attuale all’avvio di un piano di riqualificazione dell’immobile con la nascita di una Scuola d’Alta Cucina Siciliana che Cilona, in caso di elezione a primo cittadino, vuole intitolare alla memoria del compianto chef taorminese Aurelio Buciunì.

“Ricordo ancora le parole pronunciate qualche tempo fa in Consiglio comunale dal consigliere Eugenio Raneri sul Capalc – spiega Cilona -, quando disse che il Capalc è stato “depredato di tutto” ed è “la vergogna della politica taorminese”. E’ proprio così, quelle parole sono eloquenti e condivisibili. E’ una innegabile verità di fronte alla quale la politica deve adesso assumersi la responsabilità di rimboccarsi le maniche e “risarcire” i taorminesi di questi 30 anni di vergogna: non consegnando quel bene a dei privati ma recuperandolo. Altri vogliono venderlo e hanno già dichiarato pubblicamente che in caso di elezione lo faranno trasformare in un albergo. Noi vogliamo invece riconsegnare il Capalc ai cittadini e alle giovani professionalità del nostro territorio”.

“Il Capalc – si legge nella nota diffusa dall’aggregazione “Taormina Bellissima”, che fa capo al candidato sindaco Cilona – è una innegabile ferita aperta per la nostra città. I nostri competitori ritengono che questo edificio debba essere dismesso e venduto a privati per farne un albergo. Noi riteniamo invece che su questa struttura, relegata ad una condizione di degrado ed abbandono, debba essere il Comune di Taormina ad assumersi la responsabilità di trovare le risorse necessarie a rimediare alle proprie mancanze e allo scempio di tutti questi anni. Occorre dare una risposta seria e concreta sul Capalc, nell’interesse della comunità taorminese, creando delle opportunità professionali ed occupazionali per i giovani di questo territorio. E’ un dovere morale ancor prima che un impegno politico e sociale verso i cittadini”.

“Per questo – evidenzia Cilona – abbiamo avviato nei giorni scorsi un dialogo con i vertici della Regione Siciliana, al fine di verificare se, oltre le solite promesse che spesso si fanno nelle campagne elettorali, vi sia la reale possibilità di ristrutturare questo immobile e poterlo restituire ai taorminesi”.

“Ci è stata data, in tal senso, piena disponibilità della Regione – conclude la nota – a sostenere una nostra proposta di rifunzionalizzazione del Capalc, che dovremo essere pronti a presentare agli uffici di Palermo già nella prima fase della nuova legislatura. Il progetto dovrà essere in linea con la destinazione d’uso originaria del bene prevista quando venne erogato negli Anni Ottanta il finanziamento dell’allora Cassa del Mezzogiorno. Vogliamo recuperare il Capalc, realizzando lì una Scuola di Alta Cucina Siciliana da intitolare alla memoria del Maestro Aurelio Buciunì: indimenticato Chef taorminese di fama internazionale. Il ricordo di Aurelio vive nei nostri cuori e attraverso questo impegno desideriamo tramandare alle future generazioni il suo fulgido esempio di vera taorminesità e grande professionalità”.

© Riproduzione Riservata

Commenti