Mario Bolognari e Bruno De Vita

Bruno De Vita annuncia ufficialmente il proprio sostegno, e quello del suo gruppo politico, alla candidatura a sindaco di Mario Bolognari alle elezioni comunali del 10 giugno. L’attuale presidente della Rete Fognante ed ex presidente di Asm, si schiera con la lista “La Nostra Taormina” e nel dare comunicazione dell’alleanza con Bolognari evidenzia “la condivisione di moltissimi punti programmatici indispensabili per il rilancio dell’azione amministrativa”.

“Al termine di un percorso costellato di delusioni e tradimenti ma ricco di rapporti umani e condivisione di idee e progettualità- si legge in una nota diffusa da De Vita -, dopo il fallimento di ogni tentativo di rendere competitiva la lista denominata “Taormina Perla dello Jonio” e poi l’accordo con Raneri, il gruppo “Taormina Futura”, dopo una serie di incontri e ragionamenti, centrati principalmente sulla possibilità di affrontare i problemi della città e quindi sulle soluzioni programmatiche, sugli obiettivi progettuali e sulle scelte da compiere, nelle scorse ore ha maturato una decisione riguardo la scelta del candidato sindaco da sostenere alla prossime elezioni amministrative in programma il 10 giugno:

“Taormina Futura ha scelto Mario Bolognari e la sua lista “La nostra Taormina” con la quale si condivide l’esigenza di proporre alla città un progetto dove esperienza ed innovazione, competenza e cambiamento si fondono per disegnare un futuro di sviluppo sostenibile.

Moltissimi infatti i punti programmatici condivisi, ritenuti indispensabili per il rilancio dell’azione amministrativa:
1. Politica di contenimento e razionalizzazione dei costi, mediante lotta all’evasione ed all’elusione fiscale e piena funzionalità del patrimonio cittadino;
2. Politica di sostenibilità ambientale e revisione dello strumento di programmazione urbanistica;
3. Pianificazione della viabilità ed avvio ZTL, puntando alla progressiva pedonalizzazione del centro storico;
4. Organizzazione del settore rifiuti, puntando sulla raccolta differenziata e determinando scelte in funzione dell’ “obiettivo zero rifiuti”;
5. Riorganizzazione della gestione e fruizione dei beni culturali in un’ottica di sistema integrato anche in funzione del riconoscimento Unesco;
6. Immediata chiusura del percorso di liquidazione dell’ASM e ritorno ad una gestione di rilancio e sviluppo, nell’ottica di rafforzamento del ruolo di “multiservizi”;
7. Potenziare i servizi alla persona ed alle fasce deboli della popolazione;
8. Applicare negli uffici comunali i principi di trasparenza, programmazione per obiettivi e valutazione delle “performance” dei soggetti apicali;
9. Centralità delle azioni volte a determinare sviluppo nel settore del turismo e destagionalizzazione”.

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