Il consigliere comunale Eugenio Raneri
Il consigliere comunale Eugenio Raneri

“L’indicazione di voto di Andrea Raneri è personale e non appartiene al gruppo”. Lo ha reso noto il consigliere di opposizione Eugenio Raneri. L’ex presidente del Consiglio comunale, che nella campagna elettorale in corso era sceso in campo con “Prospettiva Nuova”, si smarca da indicazioni di voto ed esprime una valutazione negativa sulle tre proposte di governo per le elezioni del 10 giugno a Taormina: andrà a votare ma, a questo punto, non è escluso che decida di votare scheda bianca.

“L’art. 21 della nostra Costituzione – scrive Raneri – recita: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”. Ne consegue che con la tutela del diritto di critica, l’Ordinamento garantisce anche quell’aspetto della libertà di pensiero che più di ogni altro è funzionale alla dialettica democratica. Non è un mistero che io da sempre sono socialista, e nel rispetto della Costituzione (art. 49) credo nei – partiti – (Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale); ricordando ancora che i nostri padri costituenti, nello scrivere la Costituzione, avevano la mente proiettata nel futuro. La legge elettorale proporzionale pura, il bicameralismo perfetto e l’allontanamento di ogni idea di presidenzialismo hanno avuto ed hanno tutt’ora il compito di frenare ogni deriva autoritaria, un vero e proprio meccanismo di auto difesa della democrazia. Per questo sono rimasto sempre un proporzionalista convinto, contrario ad ogni riforma che droghi questi elementari concetti per cui avverso i capi bastone, i cambia casacca, gli opportunisti ed i teorici del nulla”.

“Per parte mia ritengo che la coerenza in politica è stato il mio timone. Avrò sbagliato forse certe alleanze con persone ma nella vita c’è sempre da imparare. Quindi nessuno cerchi di convincermi, so sbagliare da me. Il motivo è semplice, ho letto i programmi dei candidati sindaci per le elezioni amministrative di Taormina, le liste dei candidati e la designazione degli assessori; la valutazione sulle persone può essere soggettiva quella sui programmi e designazioni è alquanto oggettiva. Infatti il diritto soggettivo tutela un proprio interesse mentre il diritto oggettivo è regolato dall’Ordinamento giuridico, quindi priorità programmatiche e metodi attuativi della gestione vanno messi in conto.
Tutti nei programmi parlano di trasparenza, digitalizzazione, revisione della spesa, piano degli obiettivi e della performance, fiscalità, pubblicazioni on line, etc. Il problema, una volta posto, deve esser risolto; per risolverlo, come diceva Einaudi “conoscere per deliberare” (o decidere). Le medicine indicate nei programmi, personale mio punto di vista, non portano ad alcuna soluzione del problema”.

“Con me o senza di me – conclude Raneri – Taormina andrà avanti lo stesso, non mi sono mai ritenuto indispensabile ma da sempre ho detto, scritto, ritenuto, ritengo e riterrò che la politica è una cosa seria. La politica è anche umiltà e non ci si candida per vincere ma ci si candida per servire la propria città. Pensatela come volete, io la penso così”; la mia duttilità e la mia malleabilità non mi ha mai portato ne mi porterà alla rottura con i miei ideali e principi”.

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