l'Hotel San Domenico di Taormina

Il Caso San Domenico potrebbe essere già affrontato al primo Consiglio comunale della nuova legislatura. Un impegno formale ai tre candidati a sindaco (Mario Bolognari, Salvo Cilona e Eddy Tronchet) verrà chiesto dalla Fisascat Cisl in un documento che solleciterà anche “l’allungamento della stagione turistica e del periodo di impiego dei lavoratori ad almeno 8 mesi”.

La Fisascat Cisl intanto va in pressing sulla politica taorminese soprattutto sulla vicenda dell’Hotel San Domenico Palace, i cui lavori di ammodernamento e ristrutturazione della struttura alberghiera sono ancora adesso bloccati perché il Comune non ha autorizzato quanto richiesto dalla proprietà. La legislatura in corso si è ormai conclusa e la questione è stata rimandata alla futura Amministrazione che si insedierà dopo le elezioni del 10 giugno.

“Chiederemo ai tre candidati – ribadiscono il segretario regionale aggiunto della Fisascat Cisl, Pancrazio Di Leo e il segretario generale della Fisascat Cisl Messina, Salvatore D’Agostino – che la vicenda dell’Hotel San Domenico venga affrontata subito nella prima seduta di Consiglio comunale, che dovrebbe tenersi presumibilmente entro fine giugno. Non entriamo nel merito delle valutazioni sul progetto che competono al Comune ma auspichiamo che comunque una decisione venga presa al più presto perché c’è apprensione tra i lavoratori. Altrimenti, calendario alla mano, tutto slitterebbe a fine estate e aumenterebbe in modo concreto il rischio di un allungamento dei tempi sia per i lavori sia soprattutto per la riapertura dell’albergo con le relative problematiche per i lavoratori”. “Come sappiamo la proprietà si era impegnata a riaprire nella stagione turistica 2019 ma se dovesse continuare questa lunga fase di stallo, c’è il rischio che ci sia un ulteriore rinvio, con un danno per i lavoratori e per il turismo di Taormina di cui il San Domenico è da sempre un simbolo”, aggiungono gli esponenti della Fisascat Cisl.

Al momento, al San Domenico, già nei mesi scorsi svuotato di suppellettili, attrezzature e arredi vari, sono in corso solo i lavori riferiti alla “Cila” (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata), autorizzati in quanto consistenti soltanto in attività come la dismissione degli impianti, della pavimentazione e della contro-soffittatura. La Taormina Hotel Property Spa sta effettuando alcuni lavori interni mentre su tutto il resto il Comune non ha deciso e si dovrà aspettare la nuova legislatura. E’ stato avviato il piano per l’adeguamento igienico-sanitario dell’edificio e nelle stanze si stanno rifacendo le toilette, abbattendo inoltre i tramezzi per far sì che le room siano in linea con le richieste del turismo internazionale.

Sulla base del recente accordo tra la proprietà dell’hotel ed il sindacato c’è un accordo in deroga per la riassunzione di almeno il 60% dell’organico a tempo indeterminato e il 70% del personale con contratto a tempo determinato della struttura. Al personale annuale non riconfermato dovrebbe andare un incentivo di tre mensilità e mezzo mentre al personale con contratto a tempo determinato non riconfermato verranno corrisposte due mensilità. Ma ora bisognerà aspettare le valutazioni del Comune di Taormina.

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