Mario Bolognari
il sindaco Mario Bolognari

Si accende il clima politico nel rush finale della campagna elettorale e si conferma in primo piano il “caso Santoro”, la vicenda del discusso sostegno della preside dell’Istituto Comprensivo 1, Carlo Santoro, al candidato sindaco Mario Bolognari. Mercoledì scorso era stata diffusa, come si ricorderà, una nota con dichiarazioni di Bolognari nella quale, in premessa alle parole dell’antropologo, si leggeva: “La preside sarà accanto a “La Nostra Taormina” e si occuperà di alcuni progetti riguardanti la scuola”. A questo annuncio hanno fatto seguito le reazioni del candidato sindaco del M5S, Eddy Tronchet (“La preside chiarisca”) e del candidato di “Taormina Bellissima”, Salvo Cilona (“Se vinco le chiederò di collaborare con me”).

Sulla questione interviene il prof. Bolognari. “Non capisco perché gli altri candidati a sindaco chiedono conto alla preside anziché a me – fa sapere Bolognari -. Sono stato io a fare delle dichiarazioni. Il senso delle mie parole è chiaro, lo si può comprendere in modo molto semplice e direi che si può racchiudere in una frase: farò di tutto affinché le idee della preside e le soluzioni necessarie per risolvere i problemi della scuola vengano attuate”.

Poi la frecciata finale di Bolognari: “Invece di contestare la dott.ssa Santoro, gli altri candidati dovrebbero dire se sono d’accordo o no su quelle idee. Ho avuto modo di discutere con la preside ed ho apprezzato le sue idee. Averla incontrata per discutere dei problemi della scuola è forse un reato? Si è creato un polverone sul nulla”.

Nelle scorse ore, ricordiamo, è arrivata una nota della Santoro che fa chiarezza sulla questione: “Ringrazio il prof. Bolognari, per le parole che ha avuto nei miei confronti e perché ha inteso consultarmi per trovare soluzioni ai principali problemi della scuola. Le dichiarazioni di Bolognari, che stimo e apprezzo, hanno suscitato polemiche e illazioni varie. Vorrei sgombrare il campo da strumentalizzazioni o speculazioni politiche che ne potrebbero derivare. I problemi della scuola li abbiamo sempre esposti a chiunque avesse dimostrato sensibilità o chiesto chiarimenti, nell’ottica di una proficua sinergia fra istituzioni. In queste elezioni numerosi sono stati gli incontri con vari esponenti politici, a partire da novembre con la visita dell’on. Valentina Zafarana (M5S), per un confronto atto a definire bisogni e priorità della scuola. Io non faccio politica e non appartengo a nessuno schieramento: se avessi voluto prendere parte attiva alla vita politica taorminese non avrei avuto bisogno di giocare a nascondino. Comunque, poiché amo il mio lavoro, continuerò a dare piena e completa disponibilità alle Amministrazioni, ai candidati e tutti coloro che hanno a cuore la scuola”.

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