fondi per le Pmi che operano nel settore del turismo

Dalla Regione Siciliana arriva un nuovo bando per le Pmi, piccole e medie imprese che prevede la concessione di contributi a fondo perduto a sostegno delle attività legate al settore turistico.

Più precisamente, come evidenziato dal Giornale delle Pmi, lo scopo degli incentivi è quello di sostenere le Pmi che vogliamo realizzare processi di aggregazione e integrazione tra le imprese siciliane nella costruzione di un prodotto integrato nelle destinazioni turistiche. I destinatari del bando, che mette complessivamente a disposizione 37 milioni di euro, sono reti di imprese formate da almeno tre micro, piccole o medie imprese già costituite e in attività in Sicilia.

Tra le spese ammissibili ci sono:

1) Organizzazioni di prodotti e pacchetti turistici

2) Adeguamento dei sistemi informativi e dei relativi servizi

3) Azioni di web marketing, web reputation, e-commerce

4) Predisposizione di materiale multimediale

5) Realizzazione di iniziative di ospitalità ed educational tour

6) Ciascuna richiesta di dotazione finanziaria non potrà superare i 500 mila euro.

Per partecipare bisogna inoltrare le domande attraverso il portale delle agevolazioni della Regione Sicilia entro il 7 giugno 2018.

La categoria delle microimprese, delle piccole imprese e delle medie imprese (PMI) è costituita da imprese che occupano meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro. La nuova definizione introduce tre diverse categorie di imprese, ciascuna delle quali corrisponde a un tipo di rapporto che si può stabilire tra imprese. Questa distinzione è necessaria per elaborare un’immagine realistica della situazione economica di un’impresa ed escludere quelle che non sono vere e proprie PMI. In generale, la maggior parte delle Pmi sono autonome poiché o sono completamente indipendenti o hanno una o più partecipazioni di minoranza (ciascuna inferiore al 25 %) con altre imprese. Se questa partecipazione non supera il 50 %, si considera che il rapporto è tra imprese associate. Al di sopra di questo tetto, le imprese sono collegate.

In definitiva, i parametri esatti per valutare la categoria di impresa sono le unità lavorative-anno (Ula), fatturato annuo e totale di bilancio annuo

Medie imprese: 250 unità – fatturato 50 milioni di euro – bilancio 43 milioni di euro

Piccole imprese: 50 unità – fatturato 10 milioni di euro – bilancio 10 milioni di euro

Microimprese: 10 unità – fatturato 2 milioni di euro – bilancio 2 milioni di euro

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