Piscina comunale Taormina
Piscina comunale Taormina

Il Corpo Volontario di Soccorso in Mare lascia in via definitiva la Piscina di Taormina dopo 18 anni. Nelle scorse ore è avvenuto, infatti, lo sgombero e rilascio dei locali dell’impianto natatorio comunale di contrada Bongiovanni, a seguito della recente sentenza del Tar di Catania, che ha dato ragione al Comune di Taormina nella battaglia legale con l’ormai ex ente gestore.

Il Cvsm ha annunciato la rinuncia a presentare ricorso al Cga di Palermo ma al contempo intende avviare delle richieste di risarcimento danni nei confronti del Comune di Taormina. Alla procedura di rilascio della Piscina di Taormina era presente il Comandante della Polizia locale, Agostino Pappalardo, il vicecomandante della Polizia locale, Daniele Lo Presti, il dirigente dell’Utc, Massimo Puglisi, il presidente del Cvsm, Giuseppe Sperlinga ed il portavoce del Cvsm, Alessandro Gaglio.

“Alla fine – spiega il portavoce del Cvsm, Alessandro Gaglio – si è trovato il cavillo, un cavillo che per come sono andate le cose definiremmo pazzesco, per sollevare il mondo e su cui arrivare ad una sentenza che permette al Comune di riprendersi una struttura gestita in modo corretto ed efficiente dal Cvsm in questi anni”.

Come si ricorderà, il Comune aveva chiesto il rilascio dell’immobile ritenendo scaduto nel marzo 2017 il contratto di gestione sottoscritto dalle parti nel 2008, mentre il Cvsm non ha abbandonato la piscina ritenendo che il contratto fosse ancora valido per altri 9 anni, quindi sino al marzo 2026. Il Tar ha dichiarato nulla la clausula contrattuale concernente la possibilità di rinnovare il contratto, ed ha dichiarato inoltre l’avvenuta estinzione del contratto alla originaria prima scadenza e ha condannato l’associazione (Csvm) a rilasciare i beni oggetto della convenzione.

“Il Cvsm lascia, dopo 18 anni di onorata gestione la piscina comunale di Taormina – afferma Gaglio -. Il Tar ha deciso così, annullando con un colpo di spugna il bando di gara del 2004 e relativo contratto (2008) esitati e posti in essere dal Comune di Taormina. La frase incriminata, cioè il 9+9, era scritta come durata di gestione e non 18 anni e per il Tar significa “tacito rinnovo” o “rinnovo tacito”, procedura dichiarata fuori legge anche a livello europeo dal 2005. Ma nel caso nostro lo era dal 1993. Nessuno ne sapeva nulla. Ma di questo sarà argomento di grande dibattito tra non molto. Il nostro periodo di gestione della piscina di Taormina è stato caratterizzato da anni di gare internazionali, nazionali e regionali di nuoto ed abbiamo ospitato i campionati nazionali dei Vigili del Fuoco di salvamento a nuoto, gare che hanno tenuto alto il nome dello sport. Tanti ragazzi con noi hanno imparato a nuotare e i migliori diventati atleti della squadra agonistica di nuoto ma soprattutto di Taormina, non più Perla dello Ionio ma Perla del mondo. Bene, aspetteremo con trepidazione il bando di gara che riassegnerà la piscina ad altro gestore a cui andrà la nostra stima e ammirazione per il coraggio che dovrà mettere in campo per una così difficile gestione. Sì, staremo ad aspettare e vedere che fine farà la piscina di Taormina e con particolare attenzione il contenuto del nuovo bando di gara”.

“Faremo una maxi richiesta di risarcimento danni – ha aggiunto Gaglio -. La piscina è stata chiusa da ormai anno e ci rattrista vedere una struttura inagibile e senza futuro, un impianto inservibile che temiamo verrà trasformata in qualcosa di altro. Non esisteva alcun motivo per mandarci via ma il Comune ha voluto che si chiudesse la piscina e che per un cavillo non si dovesse più dare in servizio a bambini, giovani, anziani e disabili”.

“Ci preme esprimere a conclusione di questi 18 anni – ha concluso Gaglio, insieme al presidente del Cvsm, Giuseppe Sperlinga – un grazie particolare ai cittadini di Taormina e di tutti i pesi ad essa confinanti, che ci hanno onorato della loro presenza in questi meravigliosi ed esaltanti lunghi 18 anni e ai tanti e numerosissimi atleti che hanno onorato lo sport impegnandosi quotidianamente in allenamenti duri al solo scopo di poter vincere una medaglia. Grazie a tutti i nostri collaboratori, istruttori, cittadini taorminesi di ogni età, grazie ai nostri amati e tanto attenzionati disabili che da sempre sono al primo posto nel nostro cuore. Avremo modo di esprimere altri concetti su uomini della politica taorminesi che hanno distrutto ciò che c’era di buono a Taormina. Questa città non ce la toglierà però nessuno dal cuore”.

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