Pronto Soccorso di Taormina
Pronto Soccorso di Taormina

Si avvicina una prima svolta per garantire maggiore sicurezza al Pronto Soccorso dell’ospedale San Vincenzo di Taormina, dove da tempo ormai il personale medico ed infermieristico del reparto fa spesso i conti con dei tentativi di aggressione soprattutto nelle ore notturne. L’Asp Messina, che nelle scorse settimane aveva preannunciato alle varie sigle sindacali ed Rsu di categoria l’intenzione di procedere all’installazione di un sistema di telecamere per la videosorveglianza , sta procedendo per dare seguito all’iter e portarlo a compimento.

“Stiamo procedendo – conferma il direttore generale dell’Asp Messina, dott. Gaetano Sirna – all’acquisto, sulla base di convenzione con la Consip, del necessario sistema di videosorveglianza. Tale procedura concerne la prevista attivazione di telecamere di videosorveglianza non soltanto presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Taormina ma in tutti i Pronto Soccorso dell’azienda”. Su questa prospettiva si erano subito detti favorevoli diversi sindacati, tra cui la Uil-Fpl, il Nursind (sindacato delle professioni infermieristiche) e lo Snami Messina (Sindacato Nazionale Medici Italiani), ritenendo che la necessità di installare un sistema di sicurezza al Pronto Soccorso debba essere ritenuta una priorità in senso assoluto e che non ci può essere in un caso del genere una problematica di privacy.

L’attivazione di un dispositivo dotato di “occhio elettronico” in grado di monitorare continuativamente la situazione al Pronto Soccorso di Taormina potrà così migliorare le condizioni di sicurezza nel reparto che sempre più spesso viene interessato da episodi di tentate aggressioni e atti vandalici ai danni del personale che lavora al San Vincenzo e che comprensibilmente ha paura per quanto può verificarsi in qualsiasi momento.

Il personale medico ed infermieristico del Ps del San Vincenzo si trova tutti i giorni alle prese con tante richieste di assistenza da parte di un’utenza sempre più numerosa, ulteriormente cresciuta dopo la chiusura del Pronto Soccorso di Giarre e fa registrare un numero molto elevato di accessi: esattamente 26 mila nel 2016 ed anche nel 2017. L’obiettivo per il futuro, che per adesso resta in effetti ancora un “sogno proibito”, sarebbe quello di poter avere un presidio fisico a sicurezza e salvaguardia degli operatori del San Vincenzo ma intanto la videosorveglianza può già rappresentare un segnale incoraggiante per migliorare la situazione.

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