il sindacato degli infermieri torna a soffermarsi sulla situazione del "San Vincenzo"

“Non c’è alcuna polemica contro l’allarme lanciato dalla parlamentare Raffa, che anzi è molto rilevante. Ma ci sono norme e diritti dei lavoratori che non possono essere ignorati. Quando il sindacato che rappresento e i collegi Ipasvi (l’Ordine) erano a manifestare a Palermo all’assessorato alla Sanità contro i tagli delle piante organiche del personale del comparto, la politica dove era?”. Lo afferma il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, intervenendo nel dibattito che si è aperto dopo la visita ispettiva della portavoce del Movimento 5 stelle, Angela Raffa, presso il presidio ospedaliero S.Vincenzo di Taormina.

“Gli infermieri – scrive il Nursind rappresentato dall’Rsu Domenico Rotella – preferiscono rinunciare a delle cospicue somme ottenibili dalle prestazioni straordinarie per tutelare il paziente e garantire un servizio di alta qualità che un infermiere affaticato da lunghi turni non potrebbe offrire. La sicurezza delle cure, tra l‘altro, è garantita da recenti norme sulla quantità massima di lavoro effettuabile dagli operatori. Norma che avremmo preferito che la portavoce avesse riportato. Così come le norme in materia di responsabilità civile imposte dalla legge Gelli. Teniamo a precisare inoltre che, come erroneamente interpretato, il Nursind non ha dissentito dall’allarme lanciato dalla Raffa, anzi, ne ha implementato la rilevanza aggiungendo elementi che però non possono essere rilevati in un unica e sporadica ispezione, cioè la sistematica quotidiana situazione di criticità presente nel pronto soccorso del nosocomio taorminese”.

“Inoltre resta da precisare che la proposta di una lista di pronta disponibilità non si può applicare alla luce del fatto che , come in occasione della sua visita ispettiva, non è possibile prevedere anticipatamente le assenze del personale per cause di salute mentre è anticipatamente programmabile tutto quello che riguarda i permessi fruibili per altre cause”.

“Da una parlamentare del Movimento 5 Stelle ci saremmo aspettati una più competente analisi in materia di lavoro con particolare riferimento alla legge 104 e alle innumerevoli problematiche ad essa connesse come ad esempio una stretta sui controlli in merito alla legittimità delle richieste. Ci saremmo aspettati – prosegue il Nursind – una proposta in merito all’assistenza ai disabili per rendere possibile per i familiari-lavoratori l’opzione di affidare i propri cari a delle strutture adeguate in alternativa alla fruizione dei permessi”.

“Dov’era la politica -conclude il documento – quando a gran voce chiedevamo una modifica a rialzo del rapporto tra numero di infermieri e posti letto, e oggi si riesce a malapena a garantire il contingente minimo”. Quindi il sindacato degli infermieri conclude: “I rimbrotti subiti dalla portavoce 5 stelle sono stati gli stessi a cui siamo stati sottoposti durante la nostra ventennale attività sindacale. I poteri forti non ci hanno mai intimorito e non ci hanno fatto desistere dall’essere sia il sindacato degli infermieri sia il “sindacato” dei cittadini che abbiamo sempre protetto con battaglie a tutela della privacy, della sicurezza, delle cure e della dignità dei degenti”.

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