Nino Scandurra
Nino Scandurra

“Attendiamo che vengano presentate le liste elettorali, poi chiederemo un confronto pubblico ai candidati a sindaco. Vogliamo capire in quale direzione andrà Taormina nei prossimi anni ed esporremo con assoluta chiarezza il nostro pensiero”. L’annuncio arriva dal presidente dell’Associazione Commercianti Taormina, Nino Scandurra, che preannuncia un faccia a faccia pubblico con i pretendenti alla futura poltrona di sindaco della città per un dibattito su quelle che “potranno e dovranno essere le priorità per il settore economico e turistico della città e per la vivibilità complessiva del territorio non soltanto da parte dei commercianti ma di tutti i cittadini”.

“Chiederemo un confronto ai candidati – spiega Scandurra – e porremo al tavolo della discussione alcuni punti a nostro avviso assolutamente fondamentali per il futuro di Taormina. Uno di questi è, per forza di cose, il tema della parola quasi “tabù”, ovvero la destagionalizzazione. Vogliamo che Taormina viva tutto l’anno e noi stiamo facendo la nostra parte in questa direzione con eventi ed un impegno organizzativo ma anche economico proiettato sui 12 mesi. Taormina deve essere viva e attrattiva anche in inverno, programmare e investire non soltanto sulla stagione estiva. Per questo chiederemo ai candidati a sindaco cosa intendono fare in concreto affinché questo si traduca in un obiettivo concreto e affinché a Taormina si faccia turismo pure d’inverno”.

“Bisogna poi, prima di tutto – continua il presidente dell’Associazione Commercianti Taormina – dare un indirizzo al turismo di Taormina e cercare di stabilire quale tipologia di turismo vogliamo fare. Vogliamo il turista di massa o il lusso? Da qui parte tutto, è arrivato il momento di uscire dall’equivoco e fare una scelta strategica. Serve un piano del commercio, anche perché se dovesse proseguire l’attuale trend si va verso una prospettiva di Corso Umberto pieno di fast food, con i negozi che chiudono e le rosticcerie che aprono. Massimo rispetto per tutti ma non è una scelta di poco conto. E’ una discussione seria e pesante che va fatta. Vogliamo sapere se la politica vuole che Taormina vada verso il turismo di massa o se sia interessata invece con determinazione ad alzare il livello come invece noi auspichiamo”.

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