una serata del Taormina Film Fest

La Fondazione Taormina Arte ha indetto nei giorni scorsi un avviso pubblico per la “Sponsorizzazione, la progettazione, l’organizzazione la gestione e la promozione del Tao Film Fest 2018”. Ad un anno di distanza dal caos del bando di gara che si concluse tra le polemiche, tra i ricorsi e che di fatto portò all’esclusione di tutti i partecipanti, ecco quindi un altro iter pubblico per la rassegna, in una vera e propria corsa contro il tempo perchè l’evento è previsto dal 14 al 20 luglio 2018.

“Si intende procedere attenendosi al modello della sponsorizzazione al fine di attuare un’aperta forma di collaborazione pubblico/privato – si legge nel bando predisposto dal commissario straordinario della Fondazione, Pietro Di Miceli -. La ricerca di sponsorizzazioni è finalizzata alla copertura dei costi di realizzazione dell’evento e per produrre maggiori economie per la realizzazione del festival ed il miglioramento dei servizi ad esso correlati”.

L’avviso, che ha per Rup l’avv. Ninni Panzera (segretario Generale della Fondazione TaoArte) intende ora rivolgersi a “soggetti, pubblici o privati, operanti nel campo dello spettacolo, con acclarate capacità imprenditoriali ed organizzative, interessati a stipulare un contratto di sponsorizzazione”. Il procedimento concorsuale ad evidenza pubblica è disciplinato dalle indicazioni e prescrizioni contenute nell’avviso che si compone di 13 articoli. Il valore stimato, considerati i costi di progettazione, organizzazione, gestione e promozione del Tao Film Fest 2018, ammonta a 700 mila euro. Potranno procedere alla sezione “gli imprenditori individuali, le società commerciali, le società cooperative, i consorzi, le associazioni, le fondazioni, o raggruppamenti temporanei fra essi, costituiti o da costituire prima della sottoscrizione del contratto”.

Tra i parametri richiesti da TaoArte c’è l’obbligo di aver “conseguito negli ultimi tre esercizi finanziari antecedenti la data di pubblicazione del presente avviso (2015-16-17), un fatturato globale pari ad almeno 700 mila euro al netto dell’Iva”. La Fondazione si riserva la facoltà di richiedere a chi si aggiudicherà l’iter, entro tre mesi dalla conclusione dell’evento la ripetizione dell’intesa per l’anno 2019, “a migliori condizioni per la Fondazione sulla base di una negoziazione fra le parti finalizzata a garantire elementi di qualità ai contenuti artistici e alle modalità organizzative del festival”. A questo punto, le proposte a TaoArte dovranno pervenire entro il giorno 1 giugno.

In conclusione, premessa l’indubbio trasparenza della procedura indetta, un dubbio, o più semplicemente una serena riflessione a margine, appare d’obbligo: il bando per il festival del cinema è stato indetto a maggio, la gara verrà appaltata a giugno e il festival è in agenda a metà luglio. E allora, chiunque parteciperà al bando, e in qualsiasi caso se lo aggiudicherà poi praticamente ad un mese di distanza dall’evento, avrà i “super-poteri” per allestire tutto in soli 30 giorni?

O magari, come sostengono alcuni oracoli, chi salverà il festival – mettendoci la bellezza di 700 mila euro – potrebbe aver avuto la lungimirante intuizione che forse ci sarebbe stata una gara in extremis e potrebbe, quindi, aver preparato con un pò di anticipo le strategie da mettere (eventualmente) in campo per il Tao Film Fest 2018? Auguri, in qualsiasi caso, ai prossimi benefattori del festival del cinema…

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