L'immobile delle suore Francescane sito in di via Bagnoli Croce-via Pirandello
L'immobile delle suore Francescane sito in di via Bagnoli Croce-via Pirandello

Le trattative tra Comune di Taormina e Suore Francescane per l’affitto dell’immobile di Via Pirandello, da adibire a sede della scuola elementare, ad un passo dalla clamorosa “fumata nera”. L’intesa raggiunta nei mesi scorsi potrebbe, infatti, saltare in via definitiva entro le prossime 72 ore.

Il dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale, Massimo Puglisi, ha dato “parere contrario” alla sottoscrizione dell’accordo e alla relativa firma tra le parti della bozza di contratto già da tempo pronta. L’Istituto religioso, come ormai è noto, aveva chiesto l’inserimento di una clausula nella quale poter avere diritto di recesso anticipato del contratto, prima della scadenza dei 6 anni (e per l’esattezza al quarto).

Il Comune, a sua volta, aveva proposto l’inserimento di una penale, a salvaguardia dell’ente locale in riferimento ai previsti lavori di adeguamento dell’edificio, necessari per accogliere per gli studenti. “Si esprime, per quanto di competenza – scrive l’ing. Puglisi -, parere contrario di regolarità tecnica ai sensi e per gli effetti dell’art. 12 della legge regionale n.30 del 2000, in quanto non è stata prodotta certificazione a seguito di verifica sismica dell’immobile in oggetto. Inoltre le richieste avanzate nell’interesse del Comune, sono state disattese con particolare riferimento, in caso di recesso anticipato di 2 anni da parte della Congregazione, alla richiesta di un indennizzo pari a circa un terzo delle spese vive sostenute per un importo di 30 mila euro, con rischio di esposizione ad un potenziale danno erariale”.

Brusca frenata, quindi, nell’iter per l’approvazione dello schema di contratto per la cessione a tempo determinato, con diritto usufrutto, dell’immobile da adibire a scuola elementare. Adesso la parola definitiva spetterà al sindaco Eligio Giardina, che vuole chiudere però il suo quinquennio apponendo, comunque, la firma di approvazione allo schema. “Io sono intenzionato a firmare quell’atto, avrò un ulteriore confronto con il segretario generale, dott.ssa Rossana Carrubba e poi deciderò. Ma mia volontà è di firmare comunque”.

Forte disappunto, intanto, viene espresso dalla presidente del Consiglio d’Istituto del Comprensivo 1, Ornella Monforte, e dalla vice, Manuela Trifiletti, che ieri si sono recate in Comune per avere notizie sulla vicenda ed hanno avuto conferma dal sindaco del parere negativo della dirigenza Utc. Le prossime ore scriveranno, in una direzione o nell’altra, la parola definitiva sull’estenuante trattativa, anche perché le Suore attenderebbero una risposta finale da parte dell’Amministrazione comunale entro l’8 maggio.

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