il vicesindaco Pina Raneri

“Si sono dette tante cose in questi giorni ma non io non escludo affatto una ricandidatura del sindaco Giardina, e se così sarà non potrò che essere al suo fianco”. Lo afferma il vicesindaco di Taormina, Pina Raneri, che così prende posizione dando un indizio su quella che potrebbe essere la decisione finale del primo cittadino in vista delle elezioni del 10 giugno e al contempo rende nota anche la sua posizione.

La Raneri sin qui ha atteso, infatti, le mosse di Giardina ma al contempo viene “corteggiata” anche da altri schieramenti. “E’ evidente che le donne saranno ancor più determinanti in questa tornata di voto – afferma il vicesindaco Raneri -. Non è un mistero il fatto che io sono sempre stata vicina al sindaco in carica e non per un semplice discorso legato all’incarico di assessore e vicesindaco da lui ricevuto. Senza alcun dubbio sarò sino all’ultimo a suo sostegno. Sono la prima donna vicesindaco della storia di Taormina e questo è un fatto importante per me e deve esserlo per le donne che possono e devono essere protagoniste”.

“Non so ancora se Eligio (Giardina, ndr) si ricandiderà ma io credo ancora in questa possibilità – spiega Raneri – e da parte mia era e resta la mia prima scelta per le elezioni. Ci sono alcune convergenze da trovare perché ciò accada e io ritengo che non sia impossibile che avvenga”.

Un’alternativa, per Pina Raneri sarebbe quella di una eventuale intesa con l’aggregazione di Mazzeo, “Taormina Perla dello Ionio”, fronte dal quale ci sarebbe soprattutto il pressing di Bruno De Vita: “Posso soltanto dire che i rapporti con Bruno (De Vita, ndr) sono da sempre ottimi. Ci sono stati dei colloqui con lui come anche con altri, ad ogni modo resterò ancora ferma qualche giorno ad attendere la decisione definitiva del sindaco”.

E la Raneri non fa mistero, invece, del suo disappunto verso gli alleati che hanno scelto di prendere le distanze dal sindaco già alcune settimane fa, in vista delle elezioni: “Sicuramente hanno rotto il “salvadanaio” troppo in fretta, facendo scelte troppo precipitose e poco rispettose nei confronti del sindaco e della Giunta in carica ed anche nei confronti del Consiglio comunale stesso. Non era ancora il tempo del “liberi tutti””.

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