Benigni, Longo e Valentino, i consiglieri comunali del Pd
Benigni, Longo e Valentino, i consiglieri comunali del Pd

Il Consiglio comunale approva lo statuto della Fondazione Taormina Arte e conferisce l’ex pretura all’ente culturale ma lascia anche strascichi di polemiche per l’avvenuta bocciatura dell’emendamento con cui i consiglieri comunali di opposizione Alessandra Caltabiano, Piero Benigni, Graziella Longo e Carmelo Valentino, avevano proposto in aula la destinazione a Taormina Arte dell’ex Circolo del Forestiero.

Proprio sull’esito della votazione della delibera e sulla scelta fatta dall’assemblea per il patrimonio, intervengono in una nota i quattro consiglieri. “Il Consiglio comunale ha votato due delibere – spiegano i quattro consiglieri – e per prima è stata votata la delibera da noi presentata che proponeva l’adesione alla Fondazione e il conferimento del bene (atto necessario per acquisire la qualifica di Socio Fondatore), mediante concessione trentennale in comodato d’uso gratuito, dell’immobile denominato ex Circolo del Forestiero. Tale delibera non è stata approvata a causa del voto contrario di dieci consiglieri comunali, che hanno invece votato una delibera che proponeva il conferimento in comodato d’uso per 20 anni dell’immobile denominato ex Pretura”.

“Questa seconda delibera – evidenziano i consiglieri – non è stata da noi votata perché conteneva il parere negativo di regolarità tecnica da parte del responsabile dell’area territorio, in quanto l’immobile dell’ex Pretura è gravato da un vincolo di destinazione che non ne permette la trasferibilità a soggetti terzi. Pertanto, la maggioranza del Consiglio ha preferito votare la delibera presentata dal consigliere Eugenio Raneri che conferisce un bene che non può essere trasferito con il rischio che tale conferimento risulti nullo, piuttosto che votare una delibera che aveva il parere favorevole dei tecnici e che prevedeva il conferimento dell’ex Circolo del Forestiero”.

“Con tale conferimento – concludono Caltabiano, Benigni, Longo e Valentino – si sarebbe realizzata la sistemazione dell’immobile da parte della Fondazione con fondi specifici della Regione e quindi si sarebbe finalmente restituita alla città una struttura da anni lasciata nello stato di abbandono attuale. Inoltre, la nostra proposta aveva anche l’indubbio vantaggio di eliminare gli attuali costi sostenuti dalla Fondazione Taormina Arte per gli uffici dal momento che sarebbero stati trasferiti nell’ex Circolo del Forestiero, trasferimento che invece non è possibile all’ex Pretura a causa della sua destinazione vincolata a sola sede museale”.

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