Hotel San Domenico Taormina
Hotel San Domenico Taormina

Il Comune di Taormina rimanda ufficialmente alla prossima legislatura l’esame del progetto di ristrutturazione e ammodernamento dell’Hotel San Domenico e, a conclusione dell’ultima seduta di Consiglio comunale della legislatura svoltasi nelle scorse ore, l’assessore e presidente della Seconda Commissione Consiliare, Antonio Lo Monaco, non ha nascosto il suo disappunto per la situazione di impasse che si e’ determinata a Palazzo dei Giurati su questo e altri fronti. Lo Monaco ha evidenziato la relativa “impossibilità di valutare, in termini positivi o negativi, diversi progetti presentati da privati agli uffici del Comune”.

“Sono stato nominato a suo tempo, in sostituzione del collega Salvo Abbate, presidente della Seconda Commissione Consiliare che si occupa di Urbanistica – ha dichiarato Lo Monaco – e quando ciò è avvenuto mi sono fatto subito dare l’elenco delle pratiche che si stavano istruendo in quel momento presso gli uffici del Comune di Taormina. Ho riscontrato che c’erano parecchie istanze, circa 30 o 35 progetti, e di conseguenza mi ero ripromesso di fare una seduta di Commissione Consiliare a settimana per riuscire a smaltire poi tutti questi progetti e farli arrivare in Consiglio”.

“Ma se poi in definitiva i progetti non arrivano in Commissione consiliare – continua Lo Monaco – non si può fare nulla. Siamo rimasti fermi senza poter affrontare l’esame dei progetti. Sono stato chiamato a presiedere una Commissione che non è stata nelle condizioni di fare niente. Allora mi chiedo per quale motivo persone che investono e producono e chiedono un permesso di costruire rimangono in sospeso senza sapere se il loro progetto verrà approvato e bocciato, e ricordiamoci anche dei lavoratori preoccupati per il loro futuro incerto. Perché c’è stata questa inerzia?”.

“La pratica inerente l’Hotel San Domenico è arrivato il 30 gennaio 2018 e abbiamo visto come e’ andata a finire. Avevo detto che le pratiche dell’Ufficio Urbanistica andavano digitalizzate. Un passo in più si poteva fare e allora la prossima Amministrazione dovrà muoversi proprio in questa direzione. L’ufficio e stato dotato di uno strumento come il Sistema Informatico Territoriale che io stesso ho battezzato e messo in opera, che potrebbe essere utile ma noto che non viene applicato nelle pratiche”.

“Oggi chi presenta a Taormina un progetto – ha aggiunto Lo Monaco – si trova nelle condizioni di non poter avere una risposta e ormai siamo ormai a ridosso della campagna elettorale in una fase straordinario nella quale, ovviamente, non si può più andare oltre le cose urgenti e indifferibili. Mi dispiace che non ci sia stata la possibilità di istruire le pratiche in Commissione ed esaminarle. Bisogna avere correttezza istituzionale e mentale in un territorio che e’ già stato violentato in lungo e in largo. Occorre avere le idee chiare e affrontare le varie problematiche e tanto più su decisioni così importanti in cui non si può andare a deliberare dall’oggi al domani”.

Dell’iter per il San Domenico si riparlerà ora dopo le elezioni, quando si dovrà decidere se autorizzare o no il progetto per i lavori. Intanto appare sempre più difficile che la riapertura possa avvenire nella stagione turistica 2019.

© Riproduzione Riservata

Commenti