il sindaco Eligio Giardina

“Questa legislatura si conclude con un risultato che definirei storico, la Fondazione Taormina Arte che diventa realtà. Siamo riusciti a portare a compimento la Fondazione dopo un interminabile iter protrattosi per un ventennio. E’ uno dei tanti risultati della mia Amministrazione, che forse è stata poco mediatica ma ha centrato obiettivi importanti per la città di Taormina, come anche l’agibilità del Palacongressi”. Lo afferma il sindaco Eligio Giardina, a commento della delibera di Consiglio comunale che ha trasformato TaoArte in Fondazione. Il primo cittadino non fa mistero della sua soddisfazione per la svolta su Taormina Arte ma inizia a tirare anche le somme della legislatura e si proietta verso la scelta che lo attende in vista delle elezioni del 10 giugno, al bivio finale ormai tra ricandidatura e passo indietro.

“La Fondazione Taormina Arte – afferma Giardina – è finalmente realtà, sono stati salvati i finanziamenti e abbiamo fatto diventare concreto e definitivo qualcosa che era rimasto sinora impantanato per tanti anni tra illusioni, promesse e chiacchiere ed una lunghissima fase politica nella quale la svolta non c’è mai stata. La mia Amministrazione l’ha invece centrato l’obiettivo di questa fondamentale svolta e adesso verranno ripianati tutti i debiti. Un grazie va, oltre al Consiglio comunale, alla Regione Siciliana e al presidente Nello Musumeci, all’assessore al Turismo Sandro Pappalardo e all’ex assessore Anthony Barbagallo, e al commissario Pietro Di Miceli”.

“Voglio anche evidenziare – continua Giardina – che sono stati salvati i posti di lavoro dei dipendenti, che mi spiace abbiano spesso avuto delle parole contro di me. Io faccio amministrazione e non politica spicciola e questo ulteriore risultato lo conferma”.

Giardina si sofferma poi sulla situazione politica e non risparmia bordate agli alleati che si sono allontanati e hanno fatto altre scelte per le elezioni: “Non sono stato un sindaco mediatico e l’implosione iniziale della coalizione ha avuto un riflesso negativo su tutta la legislatura, offuscando i risultati importanti che sono stati raggiunti. Dispiace che le coalizione si sia sfaldata perché avrebbe potuto vincere le prossime elezioni e fare altre cose importanti per la città. Mi reputo soddisfatto del mio operato, certamente ho dato tutto il mio impegno e le mie energie per Taormina. Voglio anche ricordare che, così come TaoArte è diventata Fondazione dopo 20 anni di attesa, nella mia sindacatura siamo anche riusciti a far mettere a norma e a rendere agibili dopo oltre 30 anni il Palazzo dei Congressi, ottenendo il placet del Governo italiano a ristrutturarlo con 4 milioni e 300 mila euro di finanziamenti, stanziati prima e dopo il G7”.

E adesso incombe la scelta finale in vista delle Amministrative del 10 giugno: “In questa campagna elettorale ci sarò in ogni caso e voglio essere ancora protagonista, ora devo soltanto decidere se farne parte in prima persona o contribuendo con il mio sostegno alla vittoria di uno dei candidati in campo”.

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