l'Hotel San Domenico di Taormina

“Il Comune ha rimandato la decisione sul San Domenico ed è una presa di posizione che farà aumentare la preoccupazione sul futuro dell’Hotel e dei lavoratori, con delle conseguenze turistiche, economiche ed occupazionali che rischiano di essere pesantissime”. La presa di posizione è del segretario regionale aggiunto della Fisascat Cisl, Pancrazio Di Leo che così commenta l’ormai certo slittamento della trattazione del caso San Domenico a Palazzo dei Giurati. La legislatura è ormai vicina alla conclusione, le elezioni incombono e dal 26 aprile il Consiglio comunale potrà trattare e deliberare soltanto argomenti “indifferibili e urgenti”.

La discussione sul progetto di ristrutturazione e ammodernamento del San Domenico, il sì o il no alla proposta della Taormina Hotel Management slitterà a dopo le elezioni del 10 giugno, e le organizzazioni sindacali attaccano il Comune, evidenziando che per la riapertura dell’albergo, già al momento chiuso, potrebbe slittare dal 2019 al 2020. “Abbiamo raggiunto con fatica un’intesa con la Taormina Hotel Management a tutela dei livelli occupazionali – spiega Di Leo – ma adesso questo rinvio definitivo della trattazione del progetto rischia di vanificare l’impegno profuso per quell’accordo e i risultati conseguiti a difesa dei lavoratori che attendono di capire quando potranno essere avviati i lavori e quando sarà poi riaperto l’albergo. I lavoratori vogliono chiarezza”.

“Rimandare adesso la discussione – continua Di Leo – significa che poi a giugno ci saranno le elezioni, poi l’estate e se ne riparlerà a settembre per la decisione del Comune. Le garanzie ottenute dal sindacato, la disponibilità data dalla proprietà per salvaguardare le professionalità e i sacrifici fatti sinora dai lavoratori meritano ben altra considerazione ma la politica non sta dando priorità a questa vicenda. Il Comune potrà dire si o no, e non entriamo nel merito della delibera, ma che decidano adesso in modo da farci capire quale destino avrà la struttura. C’è molta preoccupazione dei lavoratori. Il mancato avvio dei lavori, a questo punto, rischia di far saltare anche la stagione 2019 e potrebbe far slittare al 2020 la riapertura del San Domenico. Perché la Giunta non ha portato sin qui la delibera in Consiglio comunale? Chiediamo una risposta a questo interrogativo”.

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