una splendida veduta panoramica di Badia Vecchia

Ad un passo dalla svolta, arriva un altro brusco stop nell’iter per il conferimento del patrimonio da parte del Comune di Taormina alla Fondazione TaoArte-Sicilia. In Consiglio comunale è arrivata nelle scorse ore una proposta di delibera dell’Amministrazione che ha prospettato il diritto di comodato d’uso trentennale per utilizzo per attività istituzionali dell’immobile di Badia Vecchia, sede dell’incompiuto museo archeologico rimasto chiuso nell’ultimo ventennio.

La proposta di delibera non è stata, però esitata e non si è arrivati ad un’intesa in aula, così la votazione è stata rinviata alla prossima seduta di Consiglio comunale in programma martedì sera. E’ in quella occasione che, con molta probabilità, si andrà a determinare con la relativa delibera quale dovrà essere il bene da conferire a TaoArte per rendere operativa la Fondazione.

In pole position ci sarebbe adesso l’ex Circolo del Forestiero, che però va ristrutturato e che necessita di un impegno economico non indifferente in quanto l’edificio è in disuso dalla metà degli Anni Novanta, quando era sede di alcuni uffici dell’allora pretura di Taormina. Un finanziamento era stato intercettato alcuni anni fa per ristrutturare tale complesso ma il Comune ha poi perso, a quanto pare, tale opportunità e pertanto dovrebbe essere in questo caso la futura Fondazione a provvedere al maquillage del bene. In alternativa rimane il palazzo dell’ex pretura di Corso Umberto, ristrutturato dalla Regione per farne un Museo diffuso e che potrebbe essere utilizzato da TaoArte per eventi culturali anche a prescindere da questa delibera di conferimento.

Sembrano, invece, in calo le percentuali di Badia Vecchia, scelta che come detto non ha trovato il necessario consenso tra i consiglieri comunali. Di certo c’è che martedì sera occorrerà deliberare il conferimento del bene e fare la scelta definitiva, altrimenti si verificherebbero seri problemi per TaoArte, con uno stop alla Fondazione e un effetto domino che, in tale evenienza, interesserebbe anche il Festival del Cinema, stoppando forse una volta per tutte le chance di svolgimento dell’edizione di quest’anno a luglio della rassegna cinematografica, che ancora adesso rimane in forse.

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