Pinuccio Composto, capogruppo di ProgettiAmo Taormina
Pinuccio Composto, capogruppo di ProgettiAmo Taormina

“In questi anni abbiamo detto delle cose veritiere ed ampiamente comprovate che non sono state mai ascoltate dall’Amministrazione di Taormina. Il sindaco è stato a contatto per molto tempo con i suoi “carnefici” e ora si lamenta. Il Comune di Taormina oggi non ha i soldi per sistemare Palazzo Corvaja come altri beni sui quali non ci sono risorse perché il Governo Crocetta ce le ha tolte”. Lo ha dichiarato in Consiglio comunale il capogruppo di “ProgettiAmo Taormina”, Pinuccio Composto, che ha riportato in primo piano la situazione critica dei beni storici della Città di Taormina e, di riflesso, la perdurante assenza nel forziere di Palazzo dei Giurati dei proventi del biglietto di ingresso al Teatro Antico.

“Per molto tempo – ha dichiarato Composto – il sindaco e la sua Amministrazione si riunivano al Parco di Naxos e pensavano alle date per gli spettacoli al Teatro Antico. Le dichiarazioni dell’on. Germanà, che a suo tempo sosteneva l’allora assessore Vermiglio, proseguono una linea di attacco al Comune di Taormina e ai beni di questa città. Dobbiamo anche dire che la società che gestisce il 29% degli incassi del Teatro Antico ha già effettuato qualche sopralluogo per visionare i gioielli del Comune di Taormina e per verificare l’opportunità di annetterli a sé. L’idea cioè è quella di prendere i pezzi più belli e tra questi un luogo stupendo come l’ex Circolo del Forestiero, e forse anche Palazzo Corvaja, ex sede del Parlamento siciliano dove ci sono tanti problemi e il Comune non ha le risorse”.

“Ad oggi – continua Composto – mancano 8 milioni di euro circa al Comune di Taormina per il mancato arrivo dei proventi del Teatro Antico. Il sindaco si è accorto troppo tardi che le cose non vanno bene. A noi del Teatro Antico sono rimasti soltanto smog, caos e oneri per tenere pulita la città nel periodo degli spettacoli. Noi rischiamo il dissesto anche per questo. Siamo ospiti in casa nostra. Bisognava tutelare il Comune di Taormina ma non è stato fatto. E c’era persino la volontà da parte del Parco di Naxos di acquistare il Castello di Schisò mentre Palazzo Corvaja rischia di crollare. Ad oggi siamo impotenti in casa nostra. Mancano 2 milioni di euro all’anno, quindi quando ci si riunisce al Parco di Naxos l’Amministrazione veda di parlare anche di altro, non soltanto delle date degli spettacoli. E questo sarà l’argomento principe della prossima campagna elettorale, per vedere cioè chi sta davvero con Taormina e chi invece è dall’altra parte”.

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