Mario Bolognari con il simbolo della sua lista

Entra nel vivo la contesa politica per le Amministrative 2018 a Taormina. E’ stato presentato ieri mattina in un noto locale della città il simbolo della lista a supporto del candidato sindaco Mario Bolognari denominata “La nostra Taormina”, che ritrae al centro il disegno stilizzato del Teatro Antico. “Vogliamo esprimere un concetto semplice – ha detto Bolognari – e cioè che Taormina deve essere nostra perché dobbiamo avere la capacità di difenderla, portarla avanti e rispettarla mettendola a servizio di milioni di turisti che vogliono avere l’ onore e il piacere di soggiornare qui da noi”.

Bolognari ha spiegato cosa intende fare subito in caso di successo, nei primi giorni di governo cittadino: “Contrastare l’assalto al territorio perpetrato da coloro che vengono a Taormina, le grandi società. Non ho nulla contro di loro ma bisogna discutere e mettere in chiaro le esigenze della città che non può essere sempre soccombente. Dobbiamo essere noi a decidere. Al primo Consiglio comunale porteremo in aula, ed approveremo senza nessuna modifica, la delibera di revisione generale del piano regolatore che nel 2004 è stato snaturato. Verranno stabilite norme di salvaguardia generale che non consentiranno più di fare certi giochini”.

“Un altro progetto importante è quello del volontariato civico – ha aggiunto Bolognari – che prevede il coinvolgimento dei cittadini, che potranno occuparsi di opere di piccola manutenzione e pulizia della città delle zone verdi che oggi è impossibile farla con mezzi della pubblica amministrazione. Si faranno bandi e si creerà una lista dove i cittadini si propongono e si mettono a disposizione e che naturalmente verranno pagati”. “Tra i nostri primi obiettivi – ha aggiunto Bolognari – si può fare creare un ufficio per l’individuazione preparazione dei bandi europei a cui partecipare. Spesso il Comune li individua e poi li perde perché non è in grado di dare risposte tecniche adeguate. Lavoreremo alacremente e tutto ciò che faremo sarà un impegno a tempo pieno, non ci saranno giorni di vacanza”.

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