Alessandro Gaglio, portavoce del Cvsm
Alessandro Gaglio, portavoce del Cvsm

“La partita con il Comune sulla Piscina di Taormina non è chiusa. Faremo ricorso al Cga, abbiamo già dato mandato ai nostri legali”. Così il portavoce del Corpo Volontario di Soccorso in Mare, Alessandro Gaglio, commenta la sentenza del Tar di Catania sulla piscina comunale e nonostante l’esito sfavorevole maturato al tribunale etneo annuncia una nuova istanza, stavolta a Palermo, da parte dell’ente gestore.

“Le sentenze si rispettano e quindi noi rispettiamo la sentenza del Tar, e ne prendiamo atto – afferma Gaglio -. Ad ogni modo il presidente Giuseppe Sperlinga ha firmato il mandato ai nostri legali per presentare ricorso al Cga di Palermo. Ci opporremo in questo ulteriore grado di giudizio e crediamo ci siano i presupposti per ribaltare la situazione e far valere le nostre ragioni. Riteniamo che, ragionevolmente, entro i prossimi 30 giorni avremo il dentro o fuori che dirà la verità definitiva sulla Piscina di Taormina”.

“Se il Cga dovesse confermare la sentenza del Tar – conclude Gaglio -, a quel punto, con lo stile che ci contraddistingue, lasceremo i locali della piscina nei termini consentiti per portare via quanto di nostra proprietà. Intanto faremo subito ricorso per ottenere la sospensiva di quanto disposto dal Tar”.

Il tribunale ha dichiarato nulla la clausula contrattuale concernente la possibilità di rinnovare il contratto, ed ha dichiarato inoltre l’avvenuta estinzione del contratto alla originaria prima scadenza e ha condannato l’associazione (Csvm) a rilasciare i beni oggetto della convenzione entro 30 giorni dalla notifica della sentenza. La controparte è stata condannata, altresì, al pagamento di 4 mila euro, oltre accessori di legge per spese legali. L’avvocato Antonio Saitta, legale che ha difeso il Comune di Taormina in questa causa, procederà adesso con la notifica della sentenza.

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