Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche

“Noi diciamo di sì all’attivazione della videosorveglianza al Pronto Soccorso di Taormina. E una delle questioni sulle quali lottiamo da anni e il nostro parere è senza alcun dubbio favorevole”. Così Ivan Alonge, segretario provinciale del Nursind Messina, anticipa il via libera del sindacato delle professioni infermieristiche alla nota dell’Asp Messina che propone l’installazione della videosorveglianza al Ps di contrada Sirina.

“Le telecamere – spiega Alonge – per quanto ci riguarda è un mezzo valido per combattere il fenomeno delle aggressioni. Il problema della privacy passa in secondo piano di fronte all’emergenza della sicurezza. Le telecamere erano state attivate per il G7 ma poi sono state staccate. Gli infermieri temono le reazioni dei pazienti spesso infuriati. Confidiamo in questa svolta”. Il via libera del Nursind arriva, tra l’altro, a margine di una due giorni di stato di agitazione della categoria che ha riguardato il 12 e 13 aprile anche Taormina e che concerne la contrarietà del sindacato al contratto nazionale di lavoro firmato il 23 febbraio scorso da Cgil, Cisl e Uil.

“Abbiamo effettuate delle assemblee molto partecipate dagli operatori di categoria. In questa fase stiamo affrontando diverse problematiche – dichiara Alonge – ed in primis c’è la questione del contratto di lavoro che non abbiamo firmato perché non tutela la nostra categoria. Ci troviamo a dover affrontare difficoltà che, ad esempio a Taormina, riguardano la carenza di personale in servizio e l’accorpamento di alcuni reparti. Servirebbe un numero più ampio di unità a supporto della Rianimazione. L’ospedale di Taormina, ancor più con la chiusura del Pronto Soccorso di Giarre, è cresciuto in termini di bacino d’utenza e fa registrare numeri sempre più importanti, e a fronte di questo incremento dell’utenza il personale ad oggi non può soddisfare tutte le esigenze. Continueremo a chiedere valutazioni diverse all’azienda, finalizzate all’incremento della dotazione organica ed anche ad un utilizzo più razionale dei posti letto, richiamando le problematiche in essere nei vari reparti, dalla Chirurgia alla Medicina, Urologia, Nefrologia”.

© Riproduzione Riservata

Commenti