lungomare di Mazzeo

Corsa contro il tempo per scongiurare l’ennesima stagione estiva senza strisce blu a Mazzeo. Non si sblocca, infatti, almeno per il momento l’iter ormai avviato oltre 10 anni fa dal Comune di Taormina per la sdemanializzazione del lungomare di Mazzeo. Si tratta di una vicenda che nel tempo ha destato non poche perplessità e polemiche negli ambienti politici locali ma anche e soprattutto tra i cittadini taorminesi che risiedono nella frazione. La pratica della sdemanializzazione non va avanti e non arriva a compimento, e a due mesi dalle Amministrative, la vicenda non viene sollecitata dal Comune presso i preposti uffici regionali. Mazzeo, d’altronde, da tanti, troppi, anni a questa parte è diventata terra di nessuno, una frazione dimenticata dal Comune di Taormina e di cui ci si ricorda ogni cinque anni, qualche settimana prima delle elezioni, giusto in tempo per ottenere qualche voto e fare qualche promessa elettorale.

L’assenza di strisce blu a Mazzeo, destinate all’utenza occasione che raggiunge nei mesi della stagione turistica l’area marina di Taormina, consente sinora la sosta gratuita a chiunque arrivi in zona da non residente, e a suscitare fermenti in paese è il fatto che spesso quegli spazi a sosta vengono poi occupati dai vicini abitanti di Letojanni, comune che si trova al confine con Mazzeo. Una beffa, insomma, che però è pure un danno per le casse di Palazzo dei Giurati e implicitamente diventa un alibi per la politica, per poter dire che non ci sono fondi a disposizione delle attività di riqualificazione della frazione di Mazzeo.

Il Comune senza avere la titolarità del lungomare non può attivare le strisce blu, e di conseguenza non è possibile introitare nel bilancio comunale delle risorse che sarebbero preziose, anzi fondamentali, per consentire il reinvestimento di quegli stessi proventi per opere dedite a dare decoro a Mazzeo.

Sino a questo momento è storia nota la condizione disastrosa della pavimentazione del lungomare, la situazione fatiscente delle ringhiere e delle panchine e l’assenza, insomma, di quell’atteso e necessario piano di restyling per la frazione. E, intanto, la questione rischia di creare serie difficoltà anche per la segnaletica e la viabilità, perché il Comune dovrebbe regolamentare la situazione di un’area della quale poi, in pratica, non ha la titolarità.

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