Eligio Giardina
Eligio Giardina, sindaco di Taormina

“Sui chioschi di Via Teatro Greco siamo al fianco degli operatori economici ma in questo momento aspetteremo l’esito del loro ricorso al Tar e poi valuteremo come muoverci”. Lo afferma il sindaco di Taormina, Eligio Giardina, in riferimento al provvedimento con cui la Soprintendenza di Messina ha disposto la demolizione e lo sgombero delle strutture ubicate lungo la strada che porta al Teatro Antico. Si tratta di un braccio di ferro che riguarda circa una ventina di famiglie.

“L’ordinanza della Soprintendenza – dichiara Giardina – è stata emessa nei confronti degli operatori economici, gestori dei chioschi di Via Teatro Greco. I commercianti che gestiscono queste attività si sono già recati in Comune per incontrarmi e per discutere la vicenda e mi hanno comunicato che si sono attivati per fare ricorso al Tar di Catania e chiedere, quindi, la sospensiva e lo stop all’efficacia del provvedimento della Soprintendenza che dispone la rimozione delle strutture. A mio parere i titolari dei chioschi hanno il diritto di stare li e continuare a lavorare lì dove si trovano attualmente e già da parecchi anni. Ma in questo momento il Comune si trova in una posizione in cui deve attendere gli sviluppi della questione. Aspetteremo il pronunciamento del Tar, poi chiaramente anche il Comune di Taormina assumerà una posizione sul caso”.

Stando a quanto notificato dalle Belle Arti ai vari operatori economici dei chioschi, in oggetto ai manufatti provvisori che si trovano in Via Teatro Greco da un ventennio, le strutte sono state ritenute “privi di prescritta autorizzazione ex art.146 comma 4 del Codice dei Beni Culturali dei Paesaggi”. Per la Soprintendenza, la remissione in pristino dell’area, e di conseguenza la rimozione dei gazebo, dovrebbe avvenire entro 30 giorni. Ecco perchè gli operatori economici si sono mossi subito per fare fare ricorso al Tar di Catania e puntano con carattere d’urgenza su una istanza di sospensiva del provvedimento degli uffici di Viale Boccetta.

“E’ comprensibile l’apprensione dei lavoratori, certamente è una vicenda sulla quale c’è la necessaria attenzione del Comune”, ha aggiunto Giardina. La Soprintendenza, invece, richiama l’autorizzazione paesaggistica resa un anno fa in conferenza dei servizi, nel febbraio 2017, per gli interventi di manutenzione che occorrevano nella strada di Via Teatro Greco (in vista allora del G7 del 26 e 27 maggio) con “la condizione che tutte le occupazioni di suolo pubblico in Via Teatro Greco, dove insistono gazebo, pedane e opere accessorie vengano rimosse in modo permanente”. In quel caso, però, i chioschi, dopo la pausa legata ai lavori di asfaltatura e alle giornate del G7, sono poi tornati a fine maggio in attività nella medesima zona. Ora si va verso lo scontro finale sulla vicenda.

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