Mosema raccolta rifiuti

“Se tutto andrà secondo la pianificazione delle azioni progettate, ci sono tutti i presupposti affinchè si possa celebrare la gara d’appalto per l’Aro Taormina presso l’Urega entro giugno 2018. La prossima Amministrazione si troverà un enorme lavoro compiuto negli interessi generali della città”. Così la Giunta, con nota a firma del sindaco Eligio Giardina e dell’assessore Antonio Lo Monaco, risponde ad una interrogazione del presidente della Quarta Commissione Consiliare, Alessandra Caltabiano, che aveva chiesto all’Esecutivo di far luce sulla situazione della raccolta rifiuti a Taormina.

Il 30 giugno scadranno i 9 mesi di contratto del bando ponte che sin qui ha affidato il servizio alla Mosema di Mascalucia. Al momento si attende che venga espletata la gara per l’avvio della fase pluriennale con l’Aro Taormina, alla quale la Regione ha dato il placet nel luglio 2015, e il timore è che non si arrivi in tempo ad espletare la gara ed avviare in tempi brevi il nuovo percorso (previsto dal Comune per un periodo di 7 anni), con la conseguente prospettiva di una necessaria proroga alla ditta attuale.

“L’Amministrazione ha presentato già prima della scadenza del contratto con Messinambiente tutti i documenti all’Urega – scrivono Giardina e Lo Monaco – che evidenziava allora delle criticità nella documentazione. Si è reso necessario, perciò, l’elaborazione dei nuovi atti di gara, che sono stati adeguati a quanto disposto dall’Anac nel novembre 2017. Il nuovo capitolato prevede l’applicazione e riscossione della Tarip a completa copertura di tutti i costi di gestione. Prima della scadenza del contratto con Mosema sono già pronti tutti i documenti per la gara”.

“Nell’anno 2017 e nel 2018 il Comune di Taormina – hanno poi evidenziato gli amministratori – per la prima volta ha stipulato la convenzione per il conferimento dei rifiuti di imballaggio provenienti da raccolta differenziata con le filiere di riciclaggio certificate. Nel 2017, inoltre, la Tari per le famiglie riconducibile cioè all’utenza domestica, ha determinato un beneficio di risparmio pari a 40 euro a famiglia, mentre un medio albergo riconducibile ad attività produttiva ha risparmiato 600 euro ed infine il più grande albergo di Taormina ha risparmiato 10 mila euro, nello stesso tempo inoltre è stata mantenuta sempre la copertura integrale dei costi. Tra la fine del 2017 e inizio 2018, per la prima volta nella storia del Comune di Taormina, c’è stata una inversione di tendenza ed è nata una nuova entrata per le casse comunali, proveniente dalla raccolta differenziata, di oltre 35 mila euro. Non sono ancora numeri alti, ma ci sono gli strumenti per raggiungere il 60% di differenziata e ipotizzata una entrata presumibile attorno ai 300 mila euro”.

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