Taormina, parcheggio porta Catania
Taormina, parcheggio porta Catania

La Giunta comunale di Taormina ha dato mandato all’avvocato Andrea Scuderi, con relativo impegno di spesa in bilancio da 32 mila euro, per proporre con urgenza ricorso in Cassazione contro la recente sentenza della Corte d’Appello di Messina che al momento concede ad Impregilo il titolo ad ottenere dalla casa municipale 15 milioni di euro nell’ambito del lodo parcheggi. L’Amministrazione ha cosi avviato la sua azione legale per opporsi alla sentenza della Corte d’Appello che lo scorso 2 marzo ha dato ragione ad Impregilo ed ha revocato la sospensione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo a suo tempo ottenuta dall’impresa contro il Comune. La Corte d’Appello, in sostanza, ha assunto una posizione differente rispetto alla Cassazione stessa, che nel 2010 aveva bloccato gli effetti del decreto intrapreso da Imprepar-Impregilo nei confronti di Palazzo dei Giurati.

Il Comune rischierebbe, in assenza di un nuovo giudizio favorevole all’ente locale, di dover fare fronte all’intero ammontare del decreto ingiuntivo che Impregilo ha chiesto a suo tempo per un ammontare di ben 24 milioni 692 mila euro, oltre alle rivalutazioni che si registrano nel trascorrere degli anni ed a maggior ragione in una battaglia legale come quella del lodo parcheggi in atto ormai da oltre un ventennio.

La querelle si preannuncia cruciale nel prossimo atto che vedrà contrapposte le parti nuovamente in Cassazione, anche perchè il Comune ha predisposto un piano di riequilibrio in cui viene previsto un debito complessivo di 18 milioni di euro per varie incombenze dell’ente locale, tra cui soltanto 5 milioni da corrispondere comunque ad Impregilo. Ma il colosso milanese reclama, come detto, molto di più e la causa in atto rischia di far saltare gli attuali numeri del bilancio comunale. Si va, insomma, verso quella che già viene ribattezzata come “la madre di tutte le battaglie” per il Comune di Taormina, nel momento in cui si sta cercando di allontanare in via definitiva lo spettro del dissesto finanziario con un mutuo trentennale.

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