Pronto Soccorso di Taormina
Pronto Soccorso di Taormina

Continua, inspiegabilmente e pericolosamente, a rimane irrisolto il problema della sicurezza all’ospedale San Vincenzo per il personale del presidio che, in particolare al Pronto Soccorso, si trova ad affrontare momenti sempre più frequenti di tensione che in alcuni casi si tramutano in delle aggressioni. Sull’argomento, nelle scorse ore, si è registrata una presa di posizione della Uil Fpl, che in una nota rilancia la necessità di una soluzione risolutiva a questa emergenza.

“Il nostro sindacato – evidenziano il segretario aziendale Uil Fpl del presidio di Taormina, Giovanni Caminiti e il segretario provinciale Uil Fpl, Giuseppe Calapai – denuncia che presso il Presidio Ospedaliero di Taormina si verificano con frequenza sempre maggiore dei danni da atti vandalici a cose e automezzi del personale, allocati nei parcheggi riservati nonché aggressioni verbali e fisiche nei confronti del personale sanitario del Pronto Soccorso, con gravi rischia anche per l’utenza”. “Tali episodi di violenza – continua il sindacato – arrecano grave stress psico-fisico agli operatori compromettendo la salute e la sicurezza e non sono più tollerabili. Pertanto, in considerazione dell’approssimarsi della stagione estiva, chiediamo un immediato intervento al fine di attivare un sistema di videosorveglianza interno ed esterno alla sala di attesa del Pronto Soccorso, e al parcheggio custodito destinato al personale di servizio, eventualmente collegato con le forze di Polizia, valutando anche l’attivazione di un servizio di sorveglianza privata nelle ore a maggior rischio di afflusso dell’utenza, utile tutto l’anno ma soprattutto alla luce degli episodi denunciati, necessario nel periodo che va da maggio a ottobre, al fine di garantire la sicurezza ad utenti ed operatori”.

“Siamo solidali con i nostri colleghi infermieri, medici, operatori del Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero di Taormina che in questi ultimi periodi sono state vittime di aggressioni – ha aggiunto Caminiti -. Ed è per questo che siamo determinati a risolvere una volta per tutte la problematica prima che succeda l’inevitabile. Siamo al fianco del dott. Mauro Passalacqua e dei colleghi tutti. Da oggi in poi non si scherza più, abbiamo aspettato abbastanza”.

La questione irrisolta della sicurezza al Pronto Soccorso è in primo piano in un reparto che fa ormai registrare una media record di 26 mila accessi all’anno (dati 2016 e 2017). Il reparto diretto dal dott. Mauro Passalacqua è un punto di riferimento per una sempre più numerosa utenza che giunge ogni giorno al presidio di contrada Sirina e nei mesi estivi si arriva anche ad una media di circa 180-200 accessi al giorno. Il dott. Passalacqua (primario del Pronto Soccorso ma anche componente del direttivo regionale della Simeu, Società Italiana di Medicina di Emergenza Urgenza) ha posto a più riprese l’accento in termini concreti – sinora inascoltato – sulla questione della sicurezza, evidenziando le molteplici circostanze spiacevoli avvenute nel corso degli anni. Si tratta di una problematica che va affrontata una volta per tutte, subito in modo risolutivo, a tutela di tutto il personale del Pronto Soccorso di Taormina che affronta h24 ogni giorno, con grande impegno e ammirevole professionalità, le richieste di assistenza di tanti pazienti. Il tempo del “non si può fare” è finito, su questa emergenza è doveroso che venga trovata una soluzione.

In attesa di una svolta, una riflessione è d’obbligo: quanto altro tempo dovrà trascorrere prima che venga attivato un sistema di videosorveglianza o un servizio di vigilanza al Pronto Soccorso di Taormina, a tutela dell’incolumità del personale di questo reparto? Si dovrà forse attendere che accada prima qualcosa di irreparabile?

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