L'immobile delle suore Francescane sito in di via Bagnoli Croce-via Pirandello
L'immobile delle suore Francescane sito in di via Bagnoli Croce-via Pirandello

Spunta un altro colpo di scena nella trattativa, ormai estenuante, tra il Comune di Taormina e le Suore Francescane Missionarie di Maria che dovrebbe portare a breve alla ratifica di un accordo tra le parti per il trasferimento delle scuole elementari dalla scuola media Ugo Foscolo al plesso di Via Pirandello, di proprietà delle Suore.

Nei giorni scorsi, come si sa, il notaio incaricato da Palazzo dei Giurati, Paolo Saporita, ha trasmesso la bozza di schema di contratto a Roma, per sottoporlo all’attenzione dell’ufficio legale dell’Istituto delle Suore. Sembrava, insomma, il preludio all’imminente via libera al documento e alla conseguente predisposizione della delibera di Giunta per chiudere l’intesa anche sul piano di formale. Ma, da Roma, sarebbe stata chiesta una modifica all’atto, che potrebbe rimettere tutto in discussione, ovvero l’inserimento di una clausula nel contratto di locazione (usufrutto, durata per 6 anni) che preveda l’opportunità per la proprietà – cioè per le Suore – di poter procedere, in futuro o comunque quando la stessa dovesse ritenerlo opportuno, ad una rescissione unilaterale del contratto.

Secondo le Suore, in sostanza, si tratterebbe soltanto di una normale clausula di salvaguardia che si adotta in casi del genere per tutelare la proprietà laddove l’altra parte non dovesse corrispondere il pagamento del canone di locazione. Ma il Comune ora dovrà valutare se dare l’ok alla modifica, o se prendere una pausa di riflessione per capire se acconsentire a questa variazione nella bozza di contratto. Il sindaco Eligio Giardina intenderebbe comunque andare avanti e non sarebbe preoccupato da questa richiesta. A Taormina, tuttavia, c’è chi guarda con apprensione a questa modifica e si teme, insomma, che lo spostamento dei bambini possa adesso finire per diventare a provvisorio e che, di conseguenza, tra qualche tempo i vertici nazionali dell’Istituto delle Suore possano poi decidere di dismettere l’immobile, e quindi il relativo contratto d’affitto, per una eventuale vendita a qualche acquirente legittimamente interessato a subentrare nella proprietà del bene.

Si tratta, d’altronde, di un complesso di indubbio valore. Non a caso, già nei mesi scorsi si era fatta avanti, ad esempio, una società con apposita nota inviata da Roma, che attraverso risorse finanziarie provenienti dal Qatar aveva inteso informare la casa municipale della volontà di rilevare l’immobile taorminese delle Suore Francescane per realizzare un resort e che, nel proporre al Comune il dietrofront della Giunta sul medesimo sito, aveva dato a sua volta disponibilità ad impegnarsi per la sistemazione delle scuole taorminesi. Aspettando anche la ristrutturazione dell’ex scuola elementare Vittorino da Feltre, il timore è che il complesso delle Suore, che rappresenta un pezzo di storia di Taormina, possa, in qualche modo, ospitare soltanto per il prossimo anno scolastico, o comunque per un periodo breve, le scuole e che magari, presto o tardi, potrebbe poi diventare una struttura ricettiva.

© Riproduzione Riservata

Commenti