Eddy Tronchet attende il nulla osta dei vertici nazionali del M5S

“Siamo convintissimi di poter vincere e che la stragrande maggioranza dei taorminesi sia determinata a scegliere il cambiamento e quindi noi”. Il messaggio arriva da Eddy Tronchet, candidato sindaco del meetup Taorminesi in Movimento, che conta di incassare a giorni l’ok ufficiale dai vertici del M5S per correre alle Comunali del 10 giugno con una lista col simbolo dei pentastellati. L’ondata di consensi per il M5S che alle Nazionali ha visto registrarsi anche a Taormina un pienone di voti (2 mila 500) per i grillini, mette apprensione ai vari schieramenti e Tronchet lancia la sfida: “Lo sappiamo che ci temono, per noi e’ un ulteriore stimolo a sconfiggere la vecchia politica”.

“Come tutte le altre città italiane in cui si voterà – afferma Tronchet – siamo in attesa del nulla osta del M5S alla certificazione della lista e siamo fiduciosi di ottenerlo a breve. Abbiamo inviato tutta la documentazione a Milano, presentando intanto 12 candidati consiglieri su 16. E’ chiaro che non ci potranno essere i numeri della Nazionali ma crediamo possa essere una fase storica per Taormina. La popolazione ha dato un segnale importante, non solo di protesta ma di speranza e quel sentimento ci sarà anche il 10 giugno”.

“Massimo rispetto per qualsiasi candidato, auto/candidato e per chiunque intenderà proporsi e mettersi in discussione ed in competizione in queste elezioni – continua Tronchet -, ma certamente noi quello che stiamo vedendo e’ un rimpasto di situazioni vecchie e che hanno stancato i taorminesi. Ex sindaci, ex vicesindaci ed ex assessori che si candidano a sindaco: è questo il rinnovamento per la città? Non si parla di programmi ma solo di poltrone ed incarichi da spartire, c’è un vuoto assoluto e una mancanza di credibilità su quello che verrà proposto dai nostri competitori ai taorminesi. Noi proporremo una squadra credibile, onesta e capace”.

“Le personalità che si stanno facendo avanti – conclude Tronchet – con quali credibilità possono ancora parlare e proporsi dopo 20 anni di pessima Amministrazione? Non hanno lasciato una Taormina in crescita e nemmeno pulita, ordinata e bellissima come dovrebbe essere, eppure si ripresentano. Hanno ridotto al degrado totale le frazioni e hanno fatto disastri nelle gestioni di TaoArte, del Palacongressi, della piscina e soprattutto sui bilanci che sono arrivati a 18 milioni di debiti ora da dover pagare in 29 anni. Senza dimenticare il Teatro Antico e i nostri beni culturali consegnati ad altri senza che la nostra città ne sia più padrona e senza che vengano più versati al Comune i relativi proventi delle presenze”.

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