Plesso Istituto delle Suore Francescane
Plesso Istituto delle Suore Francescane

A piccoli passi e al crepuscolo di un percorso sin qui estenuante, l’iter per il trasferimento delle scuole elementari nel plesso delle Suore Francescane si avvia verso l’accelerazione definitiva. E’ arrivato il via libera del notaio incaricato dal Comune di Taormina, Paolo Saporita, alla bozza di schema di contratto. Il notaio ha predisposto tutti gli opportuni atti e ha trasmesso a Roma, ai vertici dell’Istituto religioso, l’apposita copia dello schema di contratto che il Comune e le Suore, a questo punto dovrebbero siglare da qui a breve. Se non ci saranno ulteriori intoppi burocratici, e se ovviamente l’ufficio legale delle Suore Francescane Missionarie di Maria, darà l’ok al contratto, a quel punto arriverà forse già la prossima settimana in Giunta lo schema di contratto da far deliberare ed approvare all’Esecutivo municipale. A quel punto le rispettive parti potranno firmare e il Comune avrà le chiavi in mano del plesso.

“Siamo ormai in dirittura d’arrivo con questo lungo e complesso iter, contiamo di espletare gli ultimi passaggi nel più breve tempo possibile”, ha detto l’ing. Massimo Puglisi, dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale, che sta seguendo l’iter insieme all’assessore ai Lavori pubblici, Gaetano Carella. Stando all’intesa raggiunta dal Comune con le Suore Francescane il Comune si è impegnato a versare un canone di locazione di 12 mila euro l’anno per i primi due anni e 5 mila euro al mese, cioè 60 mila all’anno, per i restanti quattro anni. Dovranno intanto essere effettuati dei lavori di manutenzione da circa 40 mila euro nell’immobile, per allestire le 11 classi, che il Comune conta di eseguire in un arco di 20-30 giorni. Il trasferimento delle scuole elementari potrebbe, in definitiva, avvenire sul “filo di lana” della fase conclusiva dell’anno scolastica.

La presidente del Consiglio d’Istituto del Comprensivo 1, Ornella Monforte ha ribadito che comunque “i genitori ritengono fondamentale che lo spostamento dei bambini avvenga, in qualsiasi caso, entro il termine di questo anno scolastico ed anche fosse per qualche giorno, per poter poi essere subito pronti a settembre ad avviare sin dall’inizio le lezioni nel plesso delle Suore”. Il contratto, come si ricorderà, è stato rivisto nelle scorse settimane ed articolato con la formula dell’usufrutto dell’immobile che dovrebbe consentire di superare il problema Imu, l’imposta che in caso di locazione le Suore avrebbero dovuto versare proprio al Comune per un importo di 31 mila euro l’anno, superando paradossalmente a quel punto l’ammontare di quanto andrà a versare il Comune stesso all’Istituto religioso per l’affitto. E’ cambiata in corsa la tipologia di contratto da firmare, mentre l’accordo economico raggiunto tra le parti e il periodo di 6 anni è confermato.

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