Le famiglie dei bambini calabresi in cura al Ccpm di Taormina sollecitano la conferma del Centro di Cardiochirurgia Pediatrica del Mediterraneo al presidio San Vincenzo di contrada Sirina. Ad oggi la convenzione in atto, firmata lo scorso anno dalla Regione Siciliana con il Bambino Gesù di Roma, come si sa, scadrebbe nel mese di luglio e anche se c’è già una bozza di nuova convenzione pronta, la firma non è ancora arrivata. Cresce, quindi, la preoccupazione sia da parte delle famiglie siciliane ma anche di quelle calabresi. Proprio dall’altra sponda dello Stretto, infatti, sono giunti in questi anni a Taormina tanti genitori per curare i loro figli al Ccpm. In queste ore è arrivata la testimonianza, eloquente e toccante, di una mamma calabrese, per l’esattezza di Reggio Calabria, la signora Monica che ha raccontato la sua esperienza e ha chiesto con un appello pubblico la permanenza della Cardiochirurgia Pediatrica a Taormina.

“Sono la mamma di Greta, bambina di 4 anni, affetta da coartazione addominale – ha spiegato Monica – e la nostra bambina è in cura a Taormina dal 2014. Noi veniamo da Reggio Calabria e il Ccpm di Taormina è un centro importantissimo per vicinanza e soprattutto per competenza. Siamo stati anche in altre regioni italiane, abbiamo quindi avuto altre esperienze fuori dalla Regione Calabria ma posso garantire che per una famiglia che vive di normali stipendi, affrontare psicologicamente ed economicamente spese del genere, non è per niente semplice”. “Taormina – aggiunge la signora Monica – non è solo questo per noi, è sempre stata una famiglia che ci ha sempre accolto e supportato e ci hanno fatto sentire al sicuro. Noi ci auguriamo di cuore che questo Centro rimanga a lungo a Taormina”.

Le prossime settimane saranno decisive per il destino della struttura specialistica. C’è da firmare la nuova convenzione che potrebbe prolungare l’intesa tra la Regione Siciliana e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma per altri tre anni e c’è anche da formalizzare un’altra convenzione, tra la Regione Siciliana e proprio la Regione Calabria per fare del Ccpm a tutti gli effetti un polo specialistico assistenziale per l’intera area dello Stretto.

“Ci aspettiamo che la svolta tanto attesa possa arrivare in tempi brevi – afferma la portavoce del Comitato genitori dei bambini, ricoverati ed in cura al Ccpm, Caterina Rizzo – e la testimonianza della signora Monica, che dal 2014 ha scelto di far curare sua figlia qui a Taormina, è un’ulteriore conferma di quanto sia importante questa struttura per tante famiglie. E’ giusto che in Sicilia ci siano due centri, e quindi anche uno a Palermo, ma certamente Taormina non si tocca e l’attuale centro deve rimane qui”.

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