il sindaco Mario Bolognari

“Ho dato la mia disponibilità per un progetto, ma non a partiti, a delle coalizioni o a dei gruppi ma ai cittadini di Taormina”. Così Mario Bolognari spiega la sua decisione di scendere in campo alle prossime elezioni comunali del 10 giugno a Taormina.

“Ascolto continuamente molti miei concittadini – afferma Bolognari -. Tanti taorminesi sono persone brave, che hanno un importante spessore umano e professionale, ma qualche volta essere bravi paradossalmente può anche essere un problema perché troppi giovani sono stati costretti in questi anni a lasciare la loro città per cercare un lavoro altrove. Quei giovani si sono fatti strada e hanno dato lustro, da lontano, a Taormina ma tutti hanno il cuore spezzato, perché stare qui è una cosa unica al mondo, che non ha prezzo. Ma al contempo quei giovani si rendono conto che qui non ci sono le giuste condizioni e allora dicono: “Menomale che ce ne siamo andati”. E allora la priorità per i prossimi anni deve essere il lavoro e il futuro dei giovani”.

“Voglio anche dire con estrema chiarezza che a Taormina chi arriva ed affitta o compra casa deve prendere la residenza qui. E’ arrivato il momento di dire stop ai tentativi di ottenere agevolazioni su acqua e spazzatura. L’economia può funzionare soltanto se tutti contribuiscono per quello che possono fare. Stessa cosa vale per le attività commerciali: vogliamo che in Corso Umberto i bar e i locali vengano gestiti soltanto da gente di Catania e di altre città?”.

“Cinque anni fa – continua Bolognari – mi ritirai il 22 marzo ma era un’altra legge dove era necessario arrivare a dei compromessi e non c’erano i presupposti per poter amministrate bene Taormina. Stavolta non ci sarà questo vincolo e se troverò 16 persone valide, che si vogliono spendere per Taormina e per un progetto di rilancio della città, io penso che si può fare questa sfida. Non sono ossessionato dalla vittoria, non ho questo problema. Non è che per forza bisogna vincere e avere Tizio, Caio o Sempronio in lista perché porta il suo pacchetto di voti. I taorminesi hanno già dimostrato di voler rompere questi schemi. Il popolo è sovrano, alla fine sarà il popolo a decidere, nel segreto dell’urna voterà e deciderà il destino di questo territorio per i prossimi anni. Io ho fiducia nei miei concittadini”.

“Io sono disponibile a scendere in campo – conclude Bolognari – perché sono convinto che sia necessaria una rinascita della nostra città. Taormina ha bisogno di ritrovare le sue origini e ripartire dalle sue radici. Il mio sogno, il mio obiettivo è una Taormina silenziosa, ordinata, pulita, disinquinata e sicura come nei giorni del G7”.

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