Polizia locale di Taormina denuncia un 22enne rumeno

Chiedeva ai passanti un contributo in favore di un’associazione di sordomuti che in realtà non esisteva. A porre fine al raggiro è stata la Polizia locale di Taormina, con personale coordinato dal Vicecomandante della Polizia locale, Daniele Lo Presti, intervenuti nelle scorse ore in piazza IX Aprile, dove è stato individuato e poi denunciato a piede libero un cittadino rumeno, già noto alle Forze dell’Ordine, che era intento a chiedere delle offerte per conto di una presunta onlus in favore di persone invalide. La Polizia municipale, nel corso dei relativi accertamenti, ha appurato che il cittadino rumeno, che parlava chiaramente la lingua italiana, era in possesso di una cartelletta contenente dei moduli, di carta intestata rappresentanti una fantomatica associazione in favore di persone sordomute, recante una tabella di nominativi con a fianco di ciascuno l’indicazione di una somma di denaro.

L’uomo è stato così invitato a recarsi presso gli uffici della Polizia locale, dove è risultato non avere alcuna menomazione uditiva e nemmeno lessicale. Ha riferito, inoltre, lo stesso di non appartenere ad alcuna associazione e che utilizzava tale strumento per racimolare dei soldi in quanto disoccupato. La cartelletta in possesso dell’uomo è stata posta sotto sequestro unitamente alla somma di 15 euro, consegnata spontaneamente dal rumeno all’ufficiale di Pl, e tale somma veniva ritenuta probabile provento dell’attività posta in essere dallo stesso soggetto.

Da un controllo dei nominativi presenti sul modulo, la Polizia locale ha rintracciato due delle vittime – che presumibilmente pare siano state 12 – che hanno riferito agli agenti di aver dato delle somme “in favore di una persona apparentemente sordomuta, rappresentante di un’associazione pro-sordomuti”. Infine, da una ulteriore visione del documento sottoposto a sequestro, la Polizia locale ha appurato che il cittadino romeno, dopo aver fatto compilare la scheda ai singoli malcapitati, con tanto di firma autografa degli stessi, al fine di indurre la vittima seguente ad elargire quanto più possibile modificava in eccesso l’importo inserito all’atto della sottoscrizione del malcapitato di turno, e ad esempio circa chi aveva consegnato 5 euro ne risultavano registrate 15 ed a riguardo chi aveva dato 3 euro risultavano registrate 30 euro. Per il 22 enne rumeno, come detto, adesso è scattata la denuncia, con l’accusa di truffa (art 640 Cp).

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