Palazzo Ciampoli
Palazzo Ciampoli

“Il Comune di Taormina non è inadempiente su Palazzo Ciampoli, si potrebbe anzi dire che è l’esatto contrario ed abbiamo anche fatto formale diffida nei confronti dell’assessorato ai Beni Culturali”. Così, attraverso le parole del sindaco Eligio Giardina, il Comune di Taormina prende posizione nei confronti della Regione Siciliana in quello che si appresta a diventare un braccio di ferro su Palazzo Ciampoli. Lo scorso ottobre, mediante relativo schema di accordo (“Cooperazione per la fruizione e valorizzazione di Palazzo Ciampoli”) voluto dall’allora Governo Crocetta (nella persona dell’allora assessore Aurora Notarianni) era stata siglata un’intesa che affidava al Comune di Taormina la gestione del palazzo, che però è rimasto chiuso ed è storia di questi giorni che la prospettiva sia quella di un possibile o probabile ritorno della conduzione della struttura alla Regione.

Il Comune di Taormina, come si sa, ha difficoltà economiche perché si trova in fase di riequilibrio finanziario e non ha il personale che occorre per affrontare gli oneri di gestione, ma proprio da Palazzo dei Giurati è arrivata una replica ed anche la notizia di una diffida inviata a Palermo. “Non è il Comune ad essere inadempiente e vogliamo anzi smentire il quadro che si è pubblicamente rappresentato su questa vicenda, anche perchè il Comune di Taormina non è stato neppure messo nelle condizioni di aprire Palazzo Ciampoli. L’assessorato regionale ai Beni Culturali non ci ha consegnato le chiavi del palazzo ed abbiamo perciò inviato una nota nella quale diffidiamo l’assessorato ad effettuare la consegna”.

“Sin qui non abbiamo avuto riscontro, avevo anche parlato con l’assessore Sgarbi per risolvere la problematica ma le chiavi non sono state inviate al nostro Comune. Per questo ho scritto una nota alla direzione generale dell’assessorato rappresentando la situazione paradossale in cui si trova il Comune di Taormina, al quale è affidata una gestione che non può essere effettuata perché non ci hanno trasmesso neppure le chiavi. Per altro, c’è pure il problema di una finestra che, a quanto pare, sbatte continuamente e necessita di essere chiusa. Ci aspettiamo che la nostra diffida sortisca gli effetti auspicati, il che certamente non significa che vogliamo uno scontro ma concordare il percorso ed intanto poter disporre dei mezzi per ottemperare a quanto ci ha proposto nei mesi scorsi la Regione Siciliana in oggetto alla gestione del palazzo”. Il Comune si era assunto non solo le responsabilità di “procedere all’apertura e chiusura di Palazzo Ciampoli per tutta la durata degli eventi che verranno effettuati” ma anche di curare “la pulizia del palazzo, garantire idoneo servizio di guardianeria” e di assicurare “manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di illuminazione, antifurto e antincendi”. Veniva prevista pure l’istituzione di un biglietto di ingresso. Termini e dettagli di un accordo che sinora non ha trovato attuazione.

© Riproduzione Riservata

Commenti