l'ex vicesindaco Andrea Raneri

Il candidato sindaco Andrea Raneri punta in vista delle elezioni comunali, nel suo programma, sulla presentazione alla città di una proposta finalizzata ad intercettare nel prossimo quinquennio i fondi europei che tante (troppe) volte Taormina si è lasciata sfuggire. “Nei giorni scorsi – spiega l’ex vicesindaco – ho avuto modo di leggere che il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha lanciato l’allarme sui fondi europei inutilizzati. Già da qualche tempo, ripensando anche alle occasioni mancate e ai finanziamenti persi da parte del comune di Taormina, ho voluto inserire nel mio programma elettorale la creazione di un ufficio comunale dedicato al monitoraggio, alla richiesta e alla gestione dei finanziamenti dell’Unione Europea e non solo. È mia intenzione, se il risultato delle prossime amministrative me lo permetterà, istituire a Taormina un pool di soggetti veramente specializzati nella ricerca dei bandi che l’UE, lo Stato e la Regione mettono a disposizione per le amministrazioni locali, in modo da non perdere più occasioni di finanziamento delle attività comunali”.

“Questo ufficio – prosegue Raneri – si dovrà anche occupare di gestire in modo professionale la contabilità dei finanziamenti, in modo da non rischiare che parte di questi vengano disconosciuti o revocati. Il Comune è un ente esponenziale a carattere generale, che può porre in essere diversi tipi di attività istituzionale. Tendenzialmente, nel corso di un determinato periodo, più o meno lungo, è possibile individuare uno o più bandi adatti a finanziare le attività programmate dall’amministrazione. Ovviamente, cambiano le modalità di partecipazione e di rendicontazione, quindi, queste bisogna conoscerle ed applicarle in modo professionale. Un ufficio già presente e operativo, con ottimi risultati, in diverse città. Un esempio su tutti è Siena che dal 2015 ha uno “sportello finanziamenti” per intercettare fondi comunitari e altre risorse esterne”.

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